Non di Alieni si tratta!

William Blake: La visione di Ezechiele (1805)
William Blake: La visione di Ezechiele (1805)

Lo studio qui proposto è basato sull’articolo di Andrea Franco “La Guerra Occulta, gli UFO e l’Ottava Sfera” apparso sul numero 2 della rivista “Antroposofia” nel 2003 (scarica qui il PDF: Andrea Franco – La Guerra Occulta). Inoltre, a questo proposito si può leggere un articolo collegato dell’amico antroposofo Tiziano Bellucci: “Extraterrestri, alieni, UFO, cerchi nel grano: testimonianze di altri mondi?”.

In Italia, ultimamente, si sente spesso parlare del lavoro di Mauro Biglino e della sua esegesi dell’Antico Testamento, ma questo autore è solo l’ultimo di una lunga fila di studiosi di testi sacri, dopo Zecharia Sitchin, Erich von Däniken, Peter Kolosimo, Mario Pincherle e altri che sostituiscono le apparizioni di angeli e altre entità spirituali con gli alieni propri dell’ufologia. Sono tutti autori moderni, che hanno subito il fascino sensazionale della mania UFO tanto da farne non solo una scienza, ma anche una religione. Dilagata dagli anni ’50 in poi dagli Stati Uniti e Russia durante la Guerra Fredda, a quel tempo si scrutavano i cieli le anime colme di terrore d’essere spiati o attaccati dal cielo. Il cielo aveva già da tempo cessato di essere il Cielo dei mondi spirituali così, invece di essere d’ispirazione verso alti ideali e dimora di esseri spirituali, divenne spazio freddo e profondo pieno di minacce, tanto più temibili quanto più nascoste. Lo scenario di una guerra occulta.

Gli autori citati propongono la cosiddetta “teoria degli antichi astronauti“, la cui caratteristica principale è sostituire lo spirito nei testi sacri di tutte le antiche culture (babilonese, ebraica, egiziana, azteca, maya e così via) con l’ufologia. Facendo questo, questi ufologi compiono una vera operazione di contraffazione dello spirito che però ha le sue basi negli influssi che spirito stesso subisce: per la precisione dello spirito della fredda conoscenza Lucifero che, come di sua abitudine, si allea con Arimane, lo spirito del materialismo.

Questi ufologi, propugnatori della teoria degli antichi astronauti, infatti sono persone il cui forte sentimento di obbedienza religiosa (“cattolico” nel senso morale del termine) si è completamente fuso col loro materialismo scientifico così che da un lato vengono esposti agli attacchi di spiriti luciferici facendo rinascere il dogmatismo dell’interpretazione letterale dei testi sacri (anche se immaginativi o mitologici) e, dall’altro, a quello di spiriti arimanici che sostituiscono lo spirito con la materia, ovvero gli angeli con gli alieni. Questi alieni, a differenza delle gerarchie spirituali di cui effettivamente parlano i sacri testi da loro studiato, hanno proprietà del mondo fisico: peso, numero e misura. Sono materia! Sono slegati dalle leggi fisico-chimiche della natura terrestre solo in virtù della loro evoluzione organica, precedente a quella dell’essere umano e della vita sulla terra (teoria della panspermia guidata).

L’ufologia infatti è una pseudoscienza spirituale: ovvero è una contraffazione della scienza dello spirito. Usa il metodo e termini della scienza materialistica (dati, ipotesi e teorie) studiando i fenomeni paranormali in grado di catalizzare l’interesse delle masse, di fatto sostituendo gli antichi misteri dei culti iniziatici con X-Files buoni per i telefilm. L’approccio fenomenologico tramite “idee ed esperienze dirette” viene infatti aborrito, in quanto l’ufologia nono solo utilizza i mezzi della scienza materialista, ma aspira a divenire parte della scienza ufficiale. Il suo status di pseudoscienza viene considerato dai suoi sostenitori solo temporaneo, in attesa che la scienza ufficiale la riconosca come sua pari. La scienza ufficiale da parte sua condanna indefinitamente l’ufologia a pseudoscienza, poiché seppur ne utilizza i metodi (bene o male) considera il suo oggetto di indagine (UFO e alieni) spiegabili in altri modi più semplici, seguendo il principio razionalista del rasoio di Occam. Seguendo questo principio, dal punto di vista della scienza materialistica, è comunque più probabile la teoria degli antichi astronauti che i misteri iniziatici oltre la Soglia!

Si ottiene così una vera decadenza della spiritualità nel materialismo. Il paradosso è che questa ufologia si propone perfino come religiosa (vedi il movimento raeliano) quando invece è più simile alla scienza materialistica di quanto la scienza ufficiale non creda. Lo stesso concetto della teoria degli antichi astronauti si ritrova come fondamento della cosmologia di scientology, in cui i romanzi di fantascienza del fondatore Ron L. Hubbard vengono usati come descrizioni accurate del passato della storia cosmica.

Questo fu predetto da Rudolf Steiner, in un modo che potremmo riassumere come:

Quando il materialismo raggiungerà il suo limite estremo, si tradurrà in uno spiritualismo materialista, unendo gli sforzi di Lucifero e Arimane in un solo attacco combinato all’anima umana.

Esattamente come nelle tentazioni nel deserto. Ovviamente, dato il successo di tali speculazioni nel pubblico, si può dedurre quanto sia difficile comprendere l’assurdità di tali affermazioni in ambito spirituale. Siamo troppo assuefatti di materialismo per capire l’inganno di tali affabulazioni, buone al massimo come metafore nei romanzi e al cinema.

Più specificamente, Nei testi di tali autori infatti, è perfettamente sostituibile la parola “alieno” con quelle di “angelo”, “Dio” o “dei”. La mutazione casuale o la modificazione genetica volontaria è spesso invocata invece dell’evoluzione spirituale, annullando di fatto la tripartizione dell’uomo in corpo, anima e spirito o comunque facendo sì che la parte più alta (spirito) sia “determinata geneticamente” da quella più bassa (corpo). Ciò è dovuto al progressivo e generale scivolamento della coscienza umana nel materialismo per effetto della crescente attività spiriti arimanici (particolarmente attivi dal 1879, ovvero dalla fine della lotta di Michele con gli spiriti delle tenebre). La teoria degli antichi astronauti implicherebbe invece che nelle epoche umane precedenti lo stato di coscienza fosse esattamente identico a quello attuale o meglio a quello dell’umanità negli anni ’50 quando gli UFO fecero la loro comparsa nella coscienza collettiva, sprofondando dunque anche nell’inconscio collettivo, pronti a riemergere. Jung, a ragione, riteneva gli avvistamenti UFO delle visioni di massa, allucinazioni collettive derivate dalla soppressione della parte immaginativa dell’inconscio. Anche per Jung la coscienza era estremamente cambiata dai tempi mitici delle visioni angeliche (nondimeno vedremo nel prossimo articolo da dove originino spiritualmente tali visioni). Dunque l’assunto della costanza della coscienza attuale è piuttosto una mancanza immaginativa degli autori di paleoufologia e al contempo un segno dei nostri tempi materialistici.

Per cercare lo spirito, infatti, oggi si pensa a fatto eclatanti ed inspiegabili. Non solo in ambito pseudoscientifico, quale l’ufologia, ma anche nell’ambito della scienza materialistica ufficiale che parla di “mente di Dio”, “particella di Dio”, “teorie del tutto” e così via. Su queste teorie viene poi ricamato molto dai seguaci della più blanda New Age, mischiando vago misticismo e teorie scientifiche (per altro provvisorie e in continua revisione), non facendo altro che materializzare lo spirito e realizzando così il volere di Lucifero e Arimane in un colpo solo.

Ma come testimoniato dalla poetica immaginativa dei testi sacri stessi lo stato di coscienza dell’antico egiziano, del persiano o ancor più dell’indiano erano totalmente diversi dall’attuale: mentre oggi la coscienza è tutta volta al mondo materiale, man mano che si risale nel passato, la percezione chiaroveggente del mondo spirituale era la norma. Per questo nei testi sacri, scritti proprio in quelle passate epoche, si parla così tanto dell’intervento dello spirito: erano capaci di percezione prima diretta (epoca indiana e persiana) e via via più simbolica (egiziana e greco-romana). Più il testo sacro è antico più il suo linguaggio è epico-poetico (per esempio nella Bibbia, il Genesi), e il suo contenuto è mitico. Successivamente diventa leggendario (Antico Testamento) e infine letterale (Vangelo di Giovanni).

Le parole di un testo mitico hanno significati molto più ampi rispetto a un testo letterale, le singole lettere hanno non solo significato alfabetico ma anche numerico (gematrico) e a questa ampiezza di significato sono dovute le grandi differenze interpretative dei testi più antichi rispetto a quelli moderni. Il significato veniva colto attraverso una chiaroveggenza immaginativa, propria del maggiore contatto che l’uomo aveva con la sua dimora spirituale prima della caduta (durante la metà dell’Epoca Lemurica). Per un antico indiano, persiano, egiziano o ebrei la singola parola di un loro testo comprendeva un mondo: per esempio nella Genesi i sette giorni della Creazione corrispondono a sette epoche del passato della Terra, così come nell’Apocalisse il ricorrente numero sette (trombe, angeli, coppe) racconta immaginativamente di epoche future.

Dunque, gli “alieni” non sono incarnati in un corpo fisico

Qui sulla Terra siamo circondati da minerali, piante, animali e uomini. Abbiamo inoltre visto che esseri che l’esoterismo cristiano chiama Angeli, Arcangeli e Principati, provvedono agli eventi terrestri; e che altri esseri hanno a che fare con la Terra, esseri che le inviano le loro forze dall’esterno, dal Sole e dalla Luna. Oggi può sorgere in noi la domanda: fino a che punto possiamo confrontare uno dei pianeti del nostro sistema solare, per esempio per quanto riguarda i suoi esseri, con la Terra? Guardiamo innanzitutto agli esseri visibili che oggi ci circondano. Come sono, in relazione ad altri pianeti, gli esseri che ci circondano quali abitatori della Terra?  Uomini come quelli che si evolvono sulla nostra Terra si trovano anche su un altro pianeta?

Risponderemo dal punto di vista della scienza dello spirito, parleremo di quel che può conoscere la coscienza chiaroveggente. Essa ci risponde: gli uomini, i nostri simili sulla Terra, non si trovano su altri pianeti nella stessa identica forma. Questo conferma il fatto che ogni pianeta, ogni corpo celeste ha la sua missione particolare. Nulla si ripete nel cosmo. Differenti scenari dell’universo hanno differenti missioni. Altri esseri hanno già attraversato gradi simili alla nostra umanità su Saturno, Sole e Luna. Sarebbe facile cadere nell’errore di dire: ma allora esistono esseri umani sugli altri pianeti! Dobbiamo però tener presente che là il grado umano fu attraversato in condizioni completamente diverse, e che per esempio sull’antica Luna non esisteva ancora un terreno solido, né rocce né pietre come qui. Come umanità di allora s’intende solo il grado di umanità. Diciamo: là, loro hanno attraversato il loro grado di umanità. Per esempio, sul Sole gli Spiriti del fuoco (Arcangeli) hanno attraversato questo stadio in un elemento completamente diverso. Anche nel divenire della nostra Terra nulla si ripete allo stesso modo. Tutto è talmente in divenire che nella grande economia dell’esistenza cosmica ogni singolo pianeta ha la sua propria missione.

– Rudolf Steiner

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13 risposte a "Non di Alieni si tratta!"

  1. Trovo infatti che in questi autori citati manca un passaggio, fondamentale, quelle del “portare dentro” ciò che si è “visto ” fuori. Che il vedere è relativo. Solo portando dentro i simboli che si vedono fuori, appunto questi alieni e compagnia simile, si coglie ciò che sono: dinamiche nostre, dello spirito. Da qui si può prendere coscienza e lavorare. Altrimenti resta la solita visione parziale sui fatti che nn fa evolvere la coscienza che siamo. Questi autori, quando si contattano sono tautologici, non disposti al confronto, ad allargare la spiegazione dei fatti. Hanno messo su una teoria, uno schema, e fanno convergere ogni cosa nello schema. Il contrario della ricerca . E dell’interrogarsi.

    1. È così Francesca. Questi autori della teoria degli antichi astronauti sono dei dietrologi, ossessionati dall’idea di trovare conferme al loro costrutto puramente intellettuale, nient’altro. Come tu scrivi, sono autoreferenziali. Inoltre le loro “conclusioni” non cambiano influiscono affatto sulle conoscenze esoteriche autentiche: questo è il segno che la materia di cui trattano è del tutto exoterica! L’anima e lo spirito non gli interessano affatto, e se ciò anche fosse, introdurrebbero nell’interiorità umana influssi di falsa spiritualità arimanica, che mortificherebbero l’anima impedendole di esperire la realtà dello spirito. Quindi è un bene che non facciano considerazioni interiori al riguardo delle loro personalissime teorie: purtroppo questo tentativo è già stato fatto da altri e porta alle devastanti conclusioni dell’ufologia religiosa.

      1. Scusatemi, ma siamo in presenza di un manipolo di persone (si contano sulle dita delle mani…anzi, dei nomi citati credo che il solo Biglino sia tutt’ora in vita) che si scontrano con la sola forza delle loro idee (e ricerche) contro 2000 anni di storia ‘ufficiale’ propagandata e supportata dal resto del mondo, accademico e non. Ci credo che non escono minimamente dal seminato del loro materialismo..sarebbero fatti letteralmente a pezzi. Sono ricercatori che si scagliano, di fatto, contro i mulini a vento…appena escono dalle cose pratiche-materiali vengono letteralmente massacrati. Cos’altro dovrebbero fare?
        Biglino lo dice sempre “basta ascoltarselo sul web): “io non parlo di Dio, parlo di ciò che racconta la bibbia che abbiamo in casa”, partendo praticamente dal dato di fatto che pochissimi leggono davvero la bibbia. Già andarsi a tradurre i testi originali dimostrando che la chiesa cattolica (ma non solo) sbaglia volutamente, alterando alcuni passi fondamentali, per favorire la sua sopravvivenza…beh, lo trovo un lavoro ammirevole, per quanto squisitamente materialista.

      2. Lo sforzo che infondono in sé potrà anche essere ammirevole, ma la direzione in cui questo sforzo viene inserito è del tutto fuori dallo spirito originario dei testi, che rimangono sacri ovvero, contengono comunicazioni dei mondi spirituali – seppur a diversi livelli di chiaroveggenza. Quella che viene condotta dagli ufologi non è una mera traduzione, è una desacralizzaizone sistematica, il massimo dell’impulso materialista. I testi vengono interpretati e adattati sulla loro precedente credenza che lì si narri di fatti materiali, e che gli angeli siano alieni. Ebbene, tutto questo non potrà mai essere esoterismo, né qualcosa di autenticamente spirituale. Perfino la chiesa cattolica, per quanto abbia snaturato e oscurato i testi originali per i suoi fini di potere, non ha compiuto tale scempio – e non avrebbe nemmeno potuto, dato che nel I e II secolo d.C. il materialismo non si era ancora impossessato completamente dell’umanità. Si limitarono ad affermare l’esistenza dell’anima e negare lo spirito. Ma se il lavoro spirituale della chiesa cattolica è dannoso perché schiaccia l’Io individuale (lo spirito), il lavoro di questi ufologi è dannoso perché annienta completamente il mondo spirituale e il suo contatto con il nostro mondo. Si scagliano contro un atteggiamento sbagliato, con un atteggiamento se possibile ancora più sbagliato.

        Questi articoli che leggi sono inseriti nella corrente esoterica della scienza dello spirito o antroposofia, fondata da Rudolf Steiner. Se vuoi leggere l’interpretazione esoterica della bibbia, con i suoi vari livelli di complessità, ti posso consigliare, per esempio, il commentario sulla Genesi: http://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/antroposofia-generale_3/genesi-i-misteri-della-versione-biblica-della-creazione_1

      3. io non sono un materialista, assolutamente, e la mia vita è improntata sempre ai più alti principii spirituali, e ammetto che ad esempio biglino non ha nessuna visione spirituale ne tanto meno la comprende, ma ha ragione x quanto riguarda la bibbia! non è un libro spirituale , ma degli orrori! il divino non và ricercato li. queste persone svolgono una funzione: distruggere, abbattere il castello di carte delle religioni esteriori e, x chi sarà pronto, col tEmpo e la crescita coscienziale, spingere verso l interno, dove vi è la porta di accesso al DIVINO… la bibbia parla in maniera assolutamente amorale, i suoi personaggi non hanno niente di divino, e un ricercatore sincero dello spirito questo lo deve ammettere, se vuole andare oltre le visiono inculcate da chi ha interesse a lasciarlo nell oscurità…ispirazione autentica verso il divino può essere trovata negli insegnamenti dei grandi mistici, nei testi altamente esoterici dell oriente ( advaita, tantra, taoismo sufismo etc ) MA IL VERO VIAGGIO, LA VERA RICERCA VA COMPIUTA ALL INTERNO,,, aldilà delle parole ,dei testi e della mente…mi viene il dubbio che tu non abbia mai letto la bibbia…leggila, leggila, e capirai, a meno che, x ragioni dogmatiche, no ti metta il prosciutto davanti agli occhi…fraternamente, enrico GURUDAS )

      4. I miti sumeri smentiscono ciò che dice Biglino. Prendiamo questo versetto. “Ora
        la terra era informe e deserta e le tenebre erano sulla superficie
        del profondo, e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”. –
        Genesi 1: 2 La Dea Nammu è conosciuta come la madre di Enki / Ea(che
        indica l’acqua) così come la madre Dea che ha dato alla luce il
        COSMO e tutti gli dèi. Come suo figlio Enki / Ea lei è anche
        associata con la magia. In tempi più recenti, il suo ruolo è
        assunta da Tiamat,che però e detta essere una dea minore che verrà
        sempre più sostituita,dato che c’è stato il passaggio da
        matriarcato e patriarcato. Secondo il Dio An-Anum(che indica il
        cielo),Namma porta il titolo di “Madre che ha dato alla luce i
        cieli e la terra”. Dea del mare primordiale,”Colei che ha
        dato alla luce il cielo e la terra”. Nella cosmogonia sumera, in
        primo luogo c’è il mare primordiale, chiamato Nammu che era il mare
        infinito in cui l’universo galleggiava. Essi credevano che Nammu era
        senza un inizio e senza tempo e che Nammu aveva creato il cielo e la
        terra. Si noti come in questo periodo di tempo dell’Impero sumero
        avviene proprio la di nascita di Abramo Patriarca di religione
        ebraica, intorno alla fine del 1996 aC. Una chiara attestazione del
        fatto che i miti di quel tempo devono aver avuto un profondo impatto
        su Abramo dato che era nella sua fase di crescita. Proprio come nel
        racconto biblico, gli esseri umani sono state modellati in argilla su
        suggerimento di Enki(l’acqua)CHE OBBEDIVA AGLI ORDINI DI NAMMU, come
        mostrato in questa traduzione “Mescolare il cuore della creta
        che è sopra l’abisso, Gli artefici buoni e principeschi saranno
        addensare l’argilla, Si, [Nammu] fa si mettono le membra in
        esistenza; Ninmah [terra-madre, o dea nascita] funzionerà sopra di
        voi, Le dee [di nascita]. . . vi starò vicino al vostro
        modellamento; O mia madre (Nammu), decreto il suo destino [del
        neonato], Ninmah legherà su di esso l’immagine (?) Degli dei, E
        ‘l’uomo. . . “. Si noti che, proprio come nel seguito della
        Bibbia, gli esseri umani sono fatti a immagine di Dio. In più questa
        dea ALEGGIAVA SULLE ACQUE! Non so se avete inteso? L’ombra della dea
        Nammu c’è ancora oggi ed è molto presente nella Bibbia,infatti
        YHWH(indicato come Elohim) passa sopra “le acque” nella
        scena della Genesi (capitolo 1) la parola tradotta qui è Tehom e
        significa le profondità, l’abisso, e linguisticamente è la forma
        semitica di NAMMU, il nome della dea sumera,la dea primordiale
        onnipotente. Ora dimostriamo che gli altri dei non sono reali,con il
        mito sumero stesso che ha questo inizio. In principio vi era il Mare
        Primordiale (Nammu), mai creato, e quindi eterno. Dal Mare ebbe
        origine la montagnacosmica che aveva per base gli strati più bassi
        della terra, e per cima la sommità del cielo. La Montagna era
        formata da Cielo e Terra, ancora uniti insieme e non distinti. Il
        Cielo, nella personificazione il dio An, e la Terra, nella
        personificazione la dea Ki ,generarono il dio dell’Aria Enlil. A
        questo punto avvenne la separazione: An “tirò” il Cielo
        verso di sé, mentre Enlil “tirava” la Terra, sua madre.
        Dall’incesto di aria e terra nacque Enki (l’acqua) da cui derivano
        tutti gli esseri viventi, dei, uomini, animali e piante. Quindi il
        significato è questo. In principio vi era la divinità (Nammu), mai
        creata, e eterna. Dalla dea ebbe origine la montagna cosmica che
        aveva per base gli strati più bassi della terra, e per cima la
        sommità del cielo. La Montagna era formata da Cielo e Terra, ancora
        uniti insieme e non distinti. Dalla loro unione nacque il
        vento(Enlil)che separò la Terra(Ki)dal cielo (Anu). Dall’unione del
        vento(Enlil) e la terra (Ki)nacque l’acqua (Enki)da cui discendono
        tutti gli esseri viventi. In più faccio notare una cosa:Yhwh è
        indicato come un dio maschio ma il suo nome termina in “H”e
        tutte le parole che terminano in “H”,sia in ebraico che in
        arabo sono femminili. Quindi: 1)gli altri dei non esistono,ma sono
        elementi divinizzati,atti ad essere usati per spiegare l’origine del
        tutto,fatto da Nammu. 2)Malgrado Nammu sia detta essere femmina è al
        di sopra di maschio e femmina infatti crea Anu e Ki. 3)Guarda caso
        YHWH è un nome femminile applicato ad un dio maschio,quindi,come nel
        caso di Nammu,abbiamo un essere superiore di maschio e di femmina. In
        più nella Bibbiba il signore dice “Mia è la Terra e tutti i
        suoi abitanti.”,ma in realtà il versetto originale diceva “Mio
        è l’universo e tutti i suoi abitanti.” Se si riflette si
        capisce che Yhwh e Nammu sono lo stesso dio,solo rappresentato in
        modi diversi. Infatti c’è stato un passaggio da patriarcato a
        matriarcato,dove hanno eliminato o MODIFICATO il principio primo
        femminile del creato. La chiesa una volta ha dichiarato:”DIO è
        PADRE E MADRE!” Tutto questo fa pensare che YHWH e Nammu siano
        la stessa divinità ossia l’unico dio e il creatore della realtà.
        Credo che ci siano fin troppe coincidenze,per non considerare
        l’ipotesi. Invece di dire che Yhwh è Enki,Rà o Enlil provate a
        vedere che succede se lo si collega a Nammu. Tra l’altro alcuni
        Biblisti hanno ammesso che dietro tutta la Bibbia c’è l’ombra di
        questa divinità. Senza,contare che,se sono esistite anche le altre
        divinità,se non erano esseri soprannaturali,ma semplici alieni,PER
        LORO NAMMU(che ha un sacco di caratteristiche in comune con YHWH)ERA
        DIO,ossia colei che ha creato il cielo e la Terra.
        Secondo le Scritture
        in lingua originale ebraico … Il primo versetto della Genesi 1: 1,
        che più letto come “In principio Dio creò” … dice
        realtà; “Bereshit Bara Elohim”. La parola Elohim è una
        parola plurale che se si scomposizione, la parola El è maschile e
        significa Dio, la parola Eloah è femminile e significa dea, è
        mettere le due parole insieme e si ha la Elohim. Versetto 2 dove dice
        “: E lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.”
        E ‘in realtà usa il termine “Ruach Elohim” che è una
        parola femminile. Il che significa che, proprio come una madre cova e
        protegge la sua giovane così ha fatto lo Spirito eterno / la
        coscienza universale (cioè la Dea) passa sopra le acque primordiali
        della sua creazione. Conclusioni Nammu e Yhwh,ma questo creatore non
        è esclusivamente maschio né femmina. Usiamo termini maschile per
        Dio in segno di rispetto e di convenienza Tuttavia Dio ha attributi
        maschili e femminili. Il Shechinah che la maggior parte dei cristiani
        si riferiscono come la potenza e la gloria di Dio è in realtà una
        parola molto femminile in ebraico. Anche il nome di Dio contiene
        entrambi gli attributi … Ciò che la maggior parte delle persone
        interpretano come il Signore (che viene tradotto male) deriva dal
        ebraico lettere YHVH … Yod-Hey-Vau-Hey o Yod-Havah in breve. La Yod
        e Vau sono maschile e il Hey è femminile Yod = maschile, Havah =
        femminile. Dio ha fatto l’umanità nel suo / sua immagine Yod / Fallo
        / Adam = Man. Havah / Utero / Eva = donna.

      5. Nessun dubbio su quanto affermi e come giustamente riassumi la cosmologia sumera. Il problema è la proiezione del materialismo sulla saggezza spirituale e la conoscenza occulta: da questo fraintendimento sorgono le più abominevoli conseguenze.
        Grazie per il commento esaustivo.

    1. Per la scienza dello spirito gli UFO esistono, così come gli alieni, ma si tratta di fenomeni ed esseri che scaturiscono dalla corruzione del mondo eterico. Dunque gli alieni non sono esseri incarnati sul piano fisico.

      1. Allora come si spiegherebbero le tracce fisiche che spesso si riscontrano sul luogo di atterraggio delle loro astronavi? Esseri non fisici non hanno bisogno di macchine fisiche per spostarsi… o sbaglio? Senza contare che in alcuni casi i contattisti hanno ricevuto oggetti fisici in dono.

  2. Articolo e discussi molto interessanti e soprattutto educate, che gioia leggervi! Studio la Bailey da anni ed effettivamente situare “la caduta” a metal dell’era lemurica, quando il “peccato imperante” fu quello sessuale, aiuta a spiegare molti punti oscuri. A proposito del nostro grado d connessione coi mondi spirituali molto più basso rispetto a quello degli antichi vi portò a sistemi malangfa, che afferma infatti che noi abbiamo la tecnologia, che ci rincitrullisce (e occlude la lineare) e usiamo tre telefonini perché ci hanno fatto credere che non si possa comunicare telepaticamente… Per fortuna ora le cose stanno subendo un’inversione di tendenza… Poi, chi siano quei signori che “ci fanno credere quello che vogliono noi crediamo” non lo so, o meglio, i testi lo dicono chiaramente.

    Interessante anche l’affermazione secondo cui tanto più i resto sacri sonno antichi tanto più sono leggibili in più versi e con più letture. Vale anche per le lingue: più sono primordiali più ogni parola racchiudevano e svela all tempo stesso un coacervo di concetti spirituali. Per questo in effetti il gangli di Giovannino è meno simbolico del Rig Veda. Occorrerebbe tener sempre presente questo dato di fatto. Mi chiedo spesso quanto fidarsi delle nuove canalizzazioni….

  3. Ciao,
    dici che ci sono i “dietrologi dal costrutto puramente intellettuale”, ma il tuo cos’è? Non trovo alcuna empatia in quel che scrivi, è asettico, totalmente privo di messaggi che arrivino all’anima. Non sono un difensore dei “dietrologi dal costrutto puramente intellettuale” ma – perdona – sembri un fuoriuscito dal loro contesto rimanendo però anche tu ancorato a costrutti puramente intellettuali.
    Per il resto, non c’è bisogno di scomodare Sitchin & Co per capire che gli alieni comunque esistono.
    Leggi i libri di Ennio Piccaluga, le evidenze sono tali e tante da lasciare basiti.senza bisogno di andare indietro nel tempo.
    Saluti…

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