Il Cristianesimo Esoterico

 

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Arild Rosenkranz: Il Rappresentante dell’Umanità

Io sono la Luce che È su Tutte le Cose.
Io sono Tutto:

Tutto esiste attraverso di me,
Tutto si compie in me.

Spezza un pezzo di legno,
E Io sono lì.

Solleva una pietra,
E mi troverai lì.

– Vangelo di Tommaso, 77

Il Cristianesimo Esoterico nell’Antroposofia

Il Cristianesimo Esoterico è, insieme al Rosicrucianesimo, parte integrante dell’Antroposofia. Per l’Antroposofia, il cristianesimo è una corrente che innanzi tutto viene portata nel mondo attraverso la missione e le azioni del Cristo Gesù, che culminano col Mistero del Golgotha e la Resurrezione. Successivamente questa corrente assume i caratteri di una religione, ovvero il cristianesimo, di cui esiste un volto essoterico, ovvero pubblico, ed uno esoterico, riservato agli iniziati, di cui le prime scuole  originatesi dopo il Cristo erano gnostiche, confluendo poi nella scuola di Dionigi l’Areopagita con la dottrina dei 9 Cori Angelici.

Il cristianesimo esoterico presente nell’Antroposofia, riprende tutte queste antiche tradizioni e le reinterpreta alla luce della Scienza dello Spirito. Per mezzo di questo approccio, Steiner tiene conto di tutti gli esseri spirituali che popolano i mondi sovrasensibili, riuscendo a tenere insieme la visione del mondo cristiana e dunque con la centro la Trinità, con quella politeista, con la pletora di dei. Potremmo dunque definire il cristianesimo esoterico di Steiner un “Cristianesimo Politeista”, o ancora un enoteismo, in cui il Cristo e per estensione la Trinità, è al centro dell’evoluzione cosmica che procede per mezzo dell’evoluzione delle sue singole individualità, che sono gli dei, ovvero le Gerarchie Angeliche, gli uomini, e i Regni della Natura.

La continua metamorfosi dell’Essere, cioè la Coscienza, e della Vita attraverso la Forma è centrale all’Antroposofia. A differenza di molte altre cosmogonie, essa contiene un forte elemento responsabilizzante che mette prima di tutto in luce in legami tra lo spirito cosmico e lo spirito umano. L’Antroposofia infatti è incentrata sullo sviluppo dell’Io, il principio spirituale nell’uomo: si evita di ricadere nel dualismo corpo-anima, ricucendo il legame dell’essere umano tripartito in corpo, anima e spirito; con la Trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo.

L’elemento spirituale individuale viene portato a maturazione in Occidente proprio dalla Scienza dello Spirito di Steiner. La centralità dell’Io umana risalta prendendo in considerazione i capisaldi della visione del mondo antroposofica:

  1. Nell’Antroposofia, il giudizio individuale non avviene per tramite di Dio, inteso come Trinità, ma tramite la capacità di discernimento dell’Io sul corpo astrale, con l’assistenza delle Gerarchie Spirituali. Solo successivamente, al Giudizio Finale, ovvero al passaggio alla prossima incarnazione della Terra, il Cristo sarà il giudice dell’umanità complessivamente, un evento che per l’iniziato corrisponde all’incontro col Grande Guardiano della Soglia;
  2. Inoltre, fino alla fine della metamorfosi attuale della Terra (la seconda metà della quarta metamorfosi, chiamata Terra-Mercurio) il passaggio negli stati di Inferno-Purgatorio-Paradiso sono solo temporanei e si susseguono nel periodo tra morte e incarnazione successiva. Sono stati di coscienza entro il kama-loka, mondo astrale, in cui avviene la purificazione dell’Io da ciò che, essendo legato solo al corpo e alla terra, non è essenziale alla successiva incarnazione;
  3. Il Giudizio Finale descritto dall’Apocalisse di Giovanni corrisponde infine al passaggio alla successiva incarnazione della Terra, il Futuro Giove. Qui la materia verrà spiritualizzata a etere, che sarà la sua manifestazione più densa;
  4. Ne consegue che la resurrezione del corpo non è del mero corpo fisico, così come lo conosciamo in una singola incarnazione, con la sua personalità idealizzata, ma si tratta dell’Uomo-Spirito, o corpo fisico trasformato dall’azione cosciente dell’Io nella materia attraverso l’esperienza (o nell’interpretazione di Prokofieff, il Corpo di Resurrezione).
  5. L’evoluzione dell’individualità diviene immutabile solo alla divisione al 666 (6a incarnazione planetaria della Futura Venere; 6a ronda; 6o globo) ovvero all’ultima possibilità di redenzione del male, che si presenta sotto tre diverse nature: Luciferico, Arimanico ed Asurico. Vi sarà dunque un’apocatastasi, ma non totale. La missione spirituale dell’umanità nel suo complesso è redimere il male, spiritualizzando la materia: tanto più oscuro è il male, tanto più elevata sarà la sua spiritualizzazione;
  6. Le anime dopo la morte scelgono attivamente le condizioni della prossima incarnazione sulla base delle passate esperienze e sui progetti futuri, dunque potendosi redimere fino al 666. La reincarnazione, fa il paio con la concezione tripartita dell’uomo, e viene inserita in un contesto completamente cristiano;
  7. I peccatori non pentiti del cattolicesimo, o anime dannate, sono in Antroposofia le “anime incorreggibili” oltre il 666: sono coloro che avranno consciamente scelto una delle tre nature del male. Andranno a far parte della Luna Nera, chiamata anche Ottava Sfera: non vengono distrutti ma vanno ad aggiungersi alle schiere di spiriti ostacolatori, luciferici e arimanici. L’Ottava Sfera è infatti la loro metamorfosi planetaria alternativa alla Terra. Il loro destino si separerà dal resto dell’evoluzione spirituale.

L’Antroposofia, pur avendo questi capisaldi nella visione del mondo, non li propone in modo dogmatico e assoluto, in quanto essa è il contenuto di un metodo, la Scienza dello Spirito. A questo proposito, la reintroduzione cosciente della reincarnazione nel cristianesimo, fu compito spirituale della nascita dell’Antroposofia nel mondo. La reincarnazione, presente fin dalle origini del cristianesimo, nel cosiddetto cristianesimo primitivo, ricompare ora in forma del tutto scientifico-spirituale. L’Antroposofia restaurò la negazione dello spirito e della reincarnazione, bandite come dottrine delle chiese gnostiche durante il Concilio di Costantinopoli IV dell’869.

Tutta l’opera di Steiner, come scienziato dello spirito, è volta a far evolvere l’Io umano verso i mondi spirituali in modo del tutto cosciente, pur nella completa incarnazione nel corpo fisico. La Scienza dello Spirito mira a stabilire un equilibrio tra il rischio arimanico di rimanere impastoiati nel materialismo del corpo fisico e il rischio luciferico di perdersi nel vuoto spiritualismo del corpo astrale. Il pericolo infatti è far permanere l’Io individuale  in uno stato solo parzialmente incarnato, di gruppo (il gregge), facendolo dipendere da una qualsiasi dottrina esteriore e non sulle sue stesse fondamenta.

Non si tratta però d’opporre dogma contro dogma. Anzi, la Scienza dello Spirito ci chiede che l’Antroposofia stessa venga fatta propria attraverso l’esperienza individuale, attraverso la comprensione cosciente, cioè dell’Io. Tale esperienza è il fondamento esoterico dell’evoluzione cosmica attraverso la reincarnazione e metamorfosi dell’Io.

La Via di Iniziazione Cristiana-Esoterica

La via iniziatica del cristianesimo esoterico o gnosi cristiana ricalca gli eventi della vita di Cristo Gesù, secondo sette livelli o tappe. Essa trae la sua origina nella Gnosi, la conoscenza ispirata del Cristo in particolare applicata al Vangelo di Giovanni, il più spirituale, che deve essere utilizzato dal discepolo come un vero e proprio manuale di meditazione.

Dal punto di vista esteriore, è l’unico vangelo in cui ogni parola deve essere presa in senso letterale, così come ogni parola di Cristo è quella davvero pronunciata al tempo della sua incarnazione in Gesù di Nazareth. Il Vangelo di Giovanni permette al discepolo un vero e proprio viaggio nel tempo in piena coscienza. Ma dal punto di vista interiore, dunque della Gnosi, il Vangelo di Giovanni diviene un mezzo per la metamorfosi interiore: la Gnosi libera la Sofia dalla sua prigione terrena, permettendole di conoscere il Cristo, suo sposo promesso. L’uomo che celebra queste nozze, risveglia la sua scintilla divina che risvegliata ascende alla conquista degli Arconti, raggiungendo la pienezza degli Eoni, il Pleroma e prendendone parte.

La precondizione per questa via iniziatica è che si abbia fede nell’esistenza del Figlio e che esso, si sia incarnato in Gesù di Nazareth secondo le parole:

In principio era il Logos,
il Logos era presso Dio
e il Logos era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di Lui,
e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In Lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio
e il Suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di Lui.
Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di Lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Logos si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

– Giovanni 1:1-15

Recitare il prologo di Giovanni, specialmente in greco, permette di riassumere in sé le quattro parti della Santa Messa:

  1. Vangelo: la Parola di Dio raggiunge gli esseri umani attraverso la comprensione, che nella sua accezione esoterica è la Gnosi;
  2. Offerta: è la libera offerta a Dio di parte dell’essere umano;
  3. Transustanziazione: l’elemento umano così sacrificato diviene transustanziato nel divino;
  4. Comunione: l’uomo è unito a Dio.

La meditazione dovrà essere condotta ogni mattina per sei mesi, così che l’anima del discepolo se ne possa compenetrare fino nell’intimo. Dopodiché, le si arriva alle sette tappe dell’iniziazione vera e propria, mostrate dal Capitolo 13 di Giovanni in poi. Si tratta di meditare sulle sofferenze patite dal Cristo e sugli eventi misteriosi avvenuti dopo la sua morte in croce.

Il cammino Cristiano-Esoterico si articola poi in sette gradi iniziatici:

  1. Lavanda dei Piedi;
  2. Flagellazione;
  3. Incoronazione di Spine;
  4. Crocifissione;
  5. Morte Mistica;
  6. Sepoltura e Resurrezione;
  7. Assunzione.

La via esoterica cristiana mira a fare del discepolo un mistico, secondo sette attributi della vita di sentimento, che sono anche i sette gradi dell’iniziazione cristiana-esoterica:

  1. Lavanda dei Piedi: come la pianta è riconoscente al terreno minerale per la sua stessa vita, così l’animale è riconoscente al vegetale. L’uomo deve esserlo nei confronti di tutti i tre Regni della Natura che si sono sacrificati perché lui fosse tale, essere umano. Così il Cristo dà il buon esempio: il Creatore lava i piedi alle creature a lui più vicine, i 12 apostoli. Come ci sentiremmo? Questa è la meditazione per questa prima tappa. Il discepolo del cristianesimo esoterico sentirà esteriormente i piedi immersi nell’acqua, mentre interiormente vedrà se stesso lavare i piedi ai 12 apostoli.
  2. Flagellazione: la seconda meditazione insegna che i dolori fisici e le sofferenze animiche devono essere affrontati sempre, anche se questi arrivano da tutte le direzioni, senza sosta. Come ci sentiremmo? Ogni dolore viene che viene inflitto è infatti una prova da superare per espandere la propria coscienza secondo l’amore. Esteriormente il corpo del discepolo è attraversato da spasmi, formicolii e contrazioni mentre interiormente si vede flagellato invece del Cristo.
  3. Incoronazione di Spine: la terza meditazione riguarda la nostra parte più sacra e spirituale, ciò che non metteremmo mai in discussione viene invece pubblicamente dileggiata. Come ci sentiremmo? Il discepolo deve accettare che la sua parte più sacra non venga accettata dagli altri, senza opporsi. Avvertirà un cerchio alla testa che corrisponderà al vedersi incoronato di spine invece del Cristo.
  4. Crocifissione: si deve ritenere il corpo un mero oggetto che ci portiamo con noi al pari di tanti altri. Bisogna rompere l’identificazione dell’Io con il corpo, così che esso sia posto al di sotto del suo principio spirituale. Quando si sarà meditato abbastanza su tale sentimento, oggettivando il corpo, compariranno dei segni nella carne in corrispondenza delle ferite inferte a Cristo Gesù sulla croce: è la “prova del sangue” cui seguono le cosiddette stigmate. Sono cinque: due alle mani, due ai piedi, una alla destra del costato. Solitamente sono visibili solo degli arrossamenti, ma possono arrivare a sanguinare, senza tuttavia infettarsi. Possono essere permanenti o passeggere, e vengono solitamente conferite il Venerdì Santo. Interiormente ci si sentirà inermi, sospesi sopra la croce.
  5. Morte Mistica: si sviluppa il sentimento meditativo che il discepolo è parte del tutto, che il suo essere appartiene al cosmo come fosse un suo arto. Man mano che questo sentimento cresce, cala un velo di oscurità intorno alla coscienza così da non percepire che il nulla. La coscienza ora sente i dolori di tutto il creato come suoi. È la discesa agli Inferi che può permanere a lungo (divenendo la cosiddetta depressione). Quando si arriva al culmine di questa esperienza, si raggiunge il fondamento dell’esistenza, l’Io, così che si vede il mondo spirituale: lo squarciarsi del velario.
  6. Sepoltura e Resurrezione: quando il discepolo in stato meditativo sente il suo corpo come un oggetto costituito delle stesse sostanze di tutta la Terra, allora si sente sepolto nella terra. Ogni minerale, vegetale o animale gli sarà vicino come il suo stesso corpo. Sarà finalmente entrato nell’Anima del Mondo che è l’anima di Cristo secondo le parole “Chi mangia il mio pane, mi calpesta con i piedi.” – Giovanni 13:18.
  7. Assunzione: è il viaggio celeste che si compie nel momento in cui l’anima abbandona il pensare riflesso del cervello (lunare) per il pensare spirituale dell’Io (solare). Non è possibile descriverne le sensazioni.

Si confronti questi stadi di iniziazione con quelli della Via di Iniziazione Rosicruciana.

Questa via interiore è particolarmente adatta a coloro che sono più vicini alla “vita contemplativa”: è la via dei mistici che incontrano il Cristo interiore attraverso il sentimento dell’anima, nel microcosmo.

Tuttavia è bene ricordare che secondo la Gnosi, non tutti gli uomini possono aspirare alla via mistica e dunque ottenere questo stato. Esistono tre tipi di uomini:

  • Ilico: in cui prevale il corpo, la sensualità animale, il godimento fine a se stesso che preclude ogni possibile Gnosi e dunque ascesa;
  • Psichico: in cui prevale l’anima, anelano alla Gnosi ma ancora non la possiedono. Possono raggiungerla se tralasciano il sentimentalismo e le passioni;
  • Pneumatico: in cui prevale lo spirito, possiedono la Gnosi come facoltà intuitiva dello spirito. Possono scegliere di aiutare gli psichici a raggiungerla divenendo maestri.

Le meditazioni devono avere come costante i sentimenti di umiltà e devozione. Una volta conseguita l’anima del discepolo risorge entro il mondo spirituale. È una via rivolta al passato, ovvero riporta la sequenza di eventi subito precedenti al Punto di Svolta dei Tempi, a quel 33 d.C. in cui la parabola discendente dell’evoluzione dell’umanità divenne nuovamente ascendente. È una vera Imitatio Christi, l’imitazione del Cristo, che permette di rivivere passo dopo passo gli eventi che hanno condotto al Mistero del Golgotha mantenendo però la coscienza odierna. Richiede un periodo sabbatico, di ritiro dalla vita attiva, specialmente in zone rurali, di alta montagna, o viceversa in zone desertiche e poco abitate, che permetta di osservare il ritmo lunisolare e vicino ai luoghi sacri. Dopo aver conseguito la settima tappa si può tornare a vivere nella società.

Potete approfondire in questo articolo la Via di Iniziazione Rosicruciana complementare a quella Cristiana-Esoterica

Qui potete leggere un articolo sul Maestro di Saggezza Christian Rosenkreutz

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11 risposte a "Il Cristianesimo Esoterico"

    1. Ti ringrazio!
      Comunque tutto nasce sempre dall’altro, dalle sue domande ben poste. Non è dunque merito mio, ma della risonanza, ciò che di intangibile sta tra i due.

  1. ….scusa….ci sono molte cose che non capisco…..Intanto ti domando cosa significa questo:” L’evoluzione dell’individualità diviene immutabile solo alla divisione al 666 (6a incarnazione planetaria della Futura Venere; 6a ronda; 6o globo) ovvero all’ultima possibilità di redenzione del male”

    1. La Terra, in quanto essere vivente, attraversa una serie di incarnazione di cui tutti gli altri esseri viventi che ne fanno parte attraversano a loro volta. Sia materialmente che spiritualmente. L’essere spiritualmente più avanzato della attuale metamorfosi della Terra è l’uomo.
      Tuttavia l’uomo è ancora un essere in evoluzione: per progredire nella sua evoluzione deve man mano purificare il suo corpo astrale, ovvero la sede delle passioni animali. Questo avverrà nella prossima metamorfosi della Terra, la quinta, chiamata Futuro Giove. Ciò avviene attraverso il processo di reincarnazione.
      Nella successiva, la sesta, chiamata Futura Venere, si avrà invece la purificazione del corpo eterico. Nella settima e ultima, Vulcano, si avrà la purificazione del corpo fisico. Tutte le scorie di questo processo di evoluzione verranno lasciate indietro nella fase cruciale del 666, o “Velo dell’Abisso”. Oltre quel punto ciò che è rimasto indietro nell’evoluzione verrà perso per sempre dalla Terra e acquisito dagli esseri spirituali rimasti indietro, quelli che chiameremmo “diavoli”, o meglio ostacolatori.

  2. Ogni parola …anche se non tutte capite,sembrano entrare in una fusione interna,non so descriverlo…ma la sensazione é tremendamente bella,serena …che mi dona più grinta per contribuire e cercare la via della Verità. Grazie Giorgio…ogni tuo espiro di parole nutre ogni mia curiosità.

    1. Ciao Maia, ti ringrazio per le tue parole. La curiosità deve evolvere in anelito alla conoscenza per esserci utile nell’evoluzione. Questi articoli servono per orientarsi e poi approfondire, tornando alla fonte, cioè gli scritti di Steiner.

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