Iniziazione ai Drammi Mistero

No, non ho passato una settimana al Goetheanum solo come vacanza, al contrario. Sono stato a Dornach principalmente per partecipare all’esperienza dei quattro Drammi Mistero di Rudolf Steiner, ovvero il contributo al teatro da parte del filosofo austriaco. Potete vederne un estratto di due ore a partire dalle quasi venti originarie, divise in quattro diversi drammi.

I quattro Drammi Mistero sono:

  • La Porta dell’Iniziazione (1910)
  • La Prova dell’Anima (1911)
  • Il Guardiano della Soglia (1912)
  • Il Risveglio delle Anime (1913)

I drammi seguono le vicende di un gruppo di personaggi principali, l’artista Johannes, lo scienziato Strader, l’umanista Capesius e la mistica Maria, attraverso un viaggio che comprende sia la loro vita al di qua della Soglia, che al di là, ovvero nel mondo spirituale. Sono recitati in prosa quando le scene sono ambientate nel mondo fisico, mentre con l’euritmia quando nel mondo spirituale. L’euritmia, il linguaggio visibile, permette di far parlare con il movimento gli esseri spirituali che i protagonisti incontrano oltre la Soglia, su tutti Lucifero e Arimane. Ogni singolo movimento euritmico corrisponde dunque a una lettera o concetto che viene letto dal fondo del teatro seguendo la dizione solenne dell’arte della parola.

L’unione di tutti questi elementi in un unicuum organico è singolare. Ogni dramma dura circa cinque ore, per alcuni versi pare di assistere a un’opera di Wagner in prosa, moderna e decisamente liberty. Le parti ambientate alla Soglia e nel mondo spirituale sono sicuramente quelle che colpiscono di più, specialmente per l’estetica estremamente curata e mai lasciata al caso nel significato. Una riuscita sintesi di aspetti liturgici dei misteri con la rappresentazione artistica del teatro di prosa.

Sigilli dei quattro Drammi Mistero
Sigilli dei quattro Drammi Mistero

A ognuno dei quattro drammi è associato un sigillo, che racchiude simbolicamente il significato dell’opera e il contenuto dell’opera stessa:

  1. La Porta dell’Iniziazione (sigillo in alto a sinistra): mostra una simmetria secondo il numero 7, dall’interno verso l’esterno e dall’esterno verso l’interno alternativamente. Le lettere indicano il motto rosicruciano: “Ex Deo Nascimur, In Christo Morimur, Per Spiritum Sanctum Reviviscimus.”, lo stesso sulla tomba di Steiner. Rappresenta il corpo fisico.
  2. La Prova dell’Anima (sigillo in alto a destra): mostra una simmetria secondo il numero 5, ritraendo forze che dal centro della stella vanno verso l’esterno, ma che poi ritornano su loro stesse per abbracciare le forze sorelle che dalla periferia vanno verso la stella centrale. Rappresenta il corpo eterico.
  3. Il Guardiano della Soglia (in basso a sinistra): ha una simmetria secondo il numero 4, un vortice che scaturisce come compressione e insieme espansione di una sfera. La croce all’interno è una svastica, anche se “ammorbidita”. Veniva usata specialmente in ambito teosofico, dove Steiner ancora si muoveva prima del 1913 e la scissione dell’antroposofia, ma in senso del tutto scevro dall’eccezione nazista! È un simbolo dei quattro elementi al cui centro sta il Sole. Rappresenta il corpo astrale, con la rotazione degli astri intorno un centro e la loro confluenza verso il centro della croce, ovvero la prova del Guardiano della Soglia. Rappresenta la profezia di Platone nella Repubblica: “l’Uomo Giusto verrà fustigato, appeso, legato, rimosso gli occhi e infine crocifisso” tanto che “l’Anima del Mondo sta crocifissa nel cuore della Terra” alludendo a uno dei massimi misteri del cristianesimo esoterico che aveva da venire, circa 360 dopo.
  4. Il Risveglio delle Anime (in basso a destra): il cerchio è l’Uroboros, il serpente che si morde la coda. Rappresenta il serpente della conoscenza, che per sapere dove egli stesso inizi e finisca, si morde la coda avvelenandosi. È collegato dunque a Lucifero e all’ambiguità della forza data dal risveglio della Kundalini. Le lettere sui dodici raggi di questa ruota significano, in senso orario: “ICH ERKENNET SICH”, mentre i tre lampi si possono leggere anche in senso antiorario, come “IST”. “Io riconosco me stesso” dunque, con la H nel segno dei Pesci e le N come il Caduceo di Mercurio. I Pesci rappresentano l’era attuale, in cui l’umanità nel suo complesso sviluppa l’Io (ricevuto nell’anno zero nell’Era dell’Ariete con l’incarnazione di Cristo), i due serpenti di Mercurio, l’evoluzione e l’involuzione. “È” si riferisce a “Colui che È”, ovvero “Io Sono l’Io Sono”, il Cristo. Il dramma e il sigillo rappresentano dunque l’Io.

Come Judith von Halle racconta in questo articolo, i drammi previsti erano sette. Un quinto era già in preparazione, ma il suo sviluppo è stato interrotto dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale prima (nel 1914), e dalla distruzione del primo Goetheanum poi (la notte di San Silvestro del 1922-23). I Drammi Mistero dovevano infatti seguire uno sviluppo secondo il numero 7, come l’evoluzione secondo i cicli cosmici di manvatara, o giorno cosmico, e pralaya, o notte cosmica: il quinto Dramma Mistero avrebbe quindi avuto un sigillo rappresentante il Sé Spirituale, o corpo astrale trasformato dall’Io.

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63 risposte a "Iniziazione ai Drammi Mistero"

  1. interessante….ma non siamo nell’Era dell’Acquario adesso?….in che senso i Pesci rappresentano l’uomo attuale?

    1. Vi sono varie interpretazioni sul calcolo degli anni platonici (di 2.160 anni di durata), ma molti calcoli sono errati, non essendo basati su genuine conoscenze esoteriche.
      Steiner è stato il primo a parlare di questa transizione di ere astrologiche. Secondo il suo calcolo l’Era dei Pesci è cominciata nel 1413 d.C. e finirà nel 3573 d.C. quando comincerà L’Era dell’Aquario. Dunque siamo nel pieno dell’Era dei Pesci, e tuttavia ci sono già anticipazioni della prossima era dell’Aquario: sotto il segno dei Pesci l’umanità dovrà lavorare per sviluppare la propria individualità ricevuta all’anno 0, con l’incarnazione di Cristo. Sotto l’Aquario invece si svilupperà la fratellanza universale, a patto che l’individualità venga epurata dal principio dell’egoismo.
      Puoi confrontare qui:
      http://en.wikipedia.org/wiki/Age_of_Aquarius

      1. mmm e col discorso della tecnologia come la mettiamo? 🙂 nel senso che mi sembra di vedere tutti i sintomi dell’era dell’Acquario già dalla rivoluzione industriale…..nulla di simile si era mai visto prima e mi riesce difficile pensare che se entrassimo nell’era dell’Acquario nel 3573 si potranno ancora scoprire innumeri innovazioni tecnologiche tanto care al segno….oppure….fantascientificamente è probabile che inventeremo un sistema per viaggiare ologrammicamente o addirittura teletrasportarci realmente, non come nei films….perchè no?

      2. Non è solo una caratteristica dell’Aquario, è un discorso più complesso.
        Come ti anticipavo le caratteristiche di un anno platonico successivo iniziano a farsi sentire già verso la metà dell’anno platonico precedente, per cui i semi dell’Era dell’Aquario sono già disseminati nell’Era dei Pesci.
        La tecnologia inoltre deriva da una anticipazione ispirata da uno degli angeli decaduti, Ahriman, il quale attraverso il materialismo porta impulsi dal futuro al presente inserendoli nella scienza naturale (teoria) e quindi nella tecnica (pratica). Di per sé la tecnologia è però moralmente neutrale, sono gli effetti che essa ha sull’uomo attraverso l’uso e l’abuso che sono morali (bene vs. male). Infatti attraverso questa influenza, Ahriman metterà l’umanità “alla prova” al passaggio alla prossima era (è citato anche nel link di Wikipedia del commento precedente, qui puoi leggere le sue caratteristiche originarie: http://it.wikipedia.org/wiki/Angra_Mainyu).
        L’influenza del male non viene considerata spesso in astrologia, ma nondimeno esiste! Quanto alle innovazioni tecnologiche che verranno, non è fantascienza, ve ne sono ancora molte a venire, alcune delle quali distruttive e di cui la forza atomica è solo l’infanzia.

    2. ..NON SIAMO ANCORA NELL’ERA DEL’ACQUARIO..IN RELAZIONE ALLA RETROGRADAZIONE DEGLI EQUINOZI..VERSO IL 2375..ENTREREMO NELLERA DELL’ACQUARIO…COSA CHE AVVIENE PROGRESSIVAMENTE..IL 21 MARZO IL SOLE NON E IN ARIETE MA NEL GRADO 5 ..RETROGADO DEI PESCI..OGNI 72 ANNI UN ANNI RETROGADO..OGNI 2160 ANNI CAMBIA L’ERA ASTROLOGICA..CONSIDERANDO PARITETICAMENTE 30 GRADI PER COSTELLAZIONE..MA DA UN PUNTO DI VISTA ASTRONOMICO..LE COSTE
      LLAZIONE HANNO AMPIEZZE DIVERSE..PER ESEMEPIO C’E CIRCA 25 GIORNI..GRADI TRA UN SEGNO DELL ASTROLOGIA OCCIDENTALE TROPICALE CHE IL 99 PER CENTO DI NOI CONOSCONO..E ASTROLOGIA SIDERALE..CHE E PIU VICINA ALLE POSIZIONI ASTRONOMICHE..L ERA DEI PESCI E INIZIATA CIRCA..DAL 251 DOPO CRISTO..FINO AL 2375 ..

    1. Nessuno ha detto che non sia necessario. Ma ciò che deriva da questo “necessario” dipende da ciò che noi esseri umani, creatori in fieri, ne facciamo. Per questo si parla di “prove”, e per l’individuo e per l’umanità. Così era nell’antichità per il neofita che s’accingeva a divenire iniziato ma solo dopo aver superato le grandi tentazioni e paure delle prove iniziatiche.
      Il karma, o destino, è sì ineluttabile ma una volta compreso possiamo lavorarci: sta a noi decidere secondo il principio di libertà se collaborare per il bene comune o il proprio egoismo.
      Non si deve sottovalutare mai il principio del male credendo tutto un bene necessario, karmico, da accettare passivamente. Questo è un inganno di molta New Age orientalistica.

    1. Ah ok, non ho compreso bene il tono, perdonami.
      In ogni caso è bene averlo spiegato, così non ci sono più ambiguità da parte mia sull’argomento 🙂

  2. Ho provato a guardare i drammi ma sono in tedesco senza sottotitoli 😦 non capisco nulla…….anche io anni fa avevo in mente di mettere in scena “Biancaneve e i sette nani” in “versione esoterica”

    http://marzia-shantideva.blogspot.it/2008/12/il-significato-esoterico-della-favola.html

    con tanto di musiche da me create per l’occasione, le quali avrebbero tenuto conto delle teorie steineriane sui suoni e sull’ottava. Volevo far recitare e collaborare alla realizzazione delle scene con i detenuti di un qualche carcere ma la burocrazia mi ha frenato notevolmente ed allora ho desistito. 😀

    1. Se premi sull’icona nella barra sotto il video di YouTube trovi i sottotitoli, almeno in inglese.
      Bella questa idea che hai avuto: fa molto bene alle persone esperire il lato esoterico della realtà, anche se solo riescono a scorgerne un presentimento. Dispone l’anima verso la devozione che il mondo spirituale richiede perché se ne ricevano i messaggi.

  3. …..proprio adesso m’è venuto in mente quanto a volte il linguaggio resti indietro nell’espressione dei concetti o dei sentimenti e emozioni…….anche l’individuo più retorico a volte fa una fatica incredibile ad esprimere certe emozioni o intuizioni…poi spesso si dà per scontato che gli altri siano uguali a noi e possano capire tutto quello che diciamo….ma non è affatto così….gli altri hanno i loro organi interni….diversi, e siamo tutti diversi….quello che per me è una gioia immensa per esempio per altri è appena un sorriso o anche per i dolori è lo stesso…la parola cantata a volte e la poesia (un pò meno) riescono a superare certi confini……. non è un discorso etico, sul dovere di sentire o doversi commuovere per forza ma proprio di comprensione intellettuale delle cose…..comunque non so cosa c’entri! 🙂

    1. Lo sviluppo dell’anima, ovvero dei rapporti tra Io e mondo, procede dall’anima senziente (di cui gli italiani sono rappresentanti con il loro spiccato astrale, ma anche spagnoli e portoghesi), all’anima razionale (dei francesi in rapporto all’eterico) all’anima cosciente (di tedeschi e inglesi in rapporto al fisico).
      Per figurarsi questo sviluppo e associazione tra sfumatura dell’anima e di un popolo, si pensi allo sviluppo della storia europea: dall’umanesimo italiano (‘600), all’illuminismo francese (‘700), al positivismo inglese (‘800).
      L’anima evolve quindi seguendo la guida di entità spirituali: al livello dei popoli e nazioni lavorano gli Arcangeli o Spiriti di Popolo. Al livello di zeitgeist, lavorano invece i Principati o Spirito del Tempo. Se l’uomo, individualmente e in collettività, collabora con questi esseri attraverso un lavoro sulla sua anima, procede nella sua evoluzione.
      Di conseguenza per arrivare allo sviluppo dell’anima cosciente è necessario lavorare sul rapporto tra individuo e collettività, tra uomo e Terra, attraversando prima lo stadio del pensare (anima razionale) e in seguito quello del volere (anima cosciente).
      … La strada per raggiungere la coscienza dell’anima è lunga, se solo pensiamo a ciò che accade nella nostra politica per esempio, incancrenita su posizioni individualiste e sensazionaliste.

      La poesia sì, trova l’universale nel sentire individuale. È l’arte che travalica la coscienza dell’Io inferiore per giungere al Sè spirituale.

  4. l’umanesimo italiano, l’illuminismo francese, il positivismo inglese….una volta scoperti e spiegati fanno parte di tutto il mondo che riesce a comprenderlo…..no…io parlavo dei misteri esoterici….sono misteri appunto…perchè a mala pena inesplicabili

    1. Ho cercato di riscrivere e spiegare meglio il processo di evoluzione dell’anima.

      I misteri, antichi o moderni, sono comprensibili proprio a seconda del livello di evoluzione dell’anima. Più l’anima è evoluta più è espansa, ovvero capace di comprendere le situazioni sia individuali che collettive più disparate. Questa penetrazione nella molteplicità di punti di vista (12 segni zodiacali) permette di comprendere l’Uno (13) nascosto nei misteri che assumono continuamente nuova forma.
      Il rapporti tra fisico, eterico, astrale e Io sono si esprimono sì a livello di individuo, ma non solo: questi rapporti esistono anche a livello di nazione e di tempo, perché esiste un karma superiore a quello dell’individuo di cui alcune entità superiori delle gerarchie sono responsabili. Dunque é la costituzione di queste entità che determina la diversa propensione di un popolo o tempo per una sostanza interiore o l’altra. Certo gli Spiriti del Tempo coinvolgono più Spiriti di Popolo, ma ognuna esprime quello stesso zeitgeist secondo la sua sfumatura animica originaria, di cui è foriero nel cosmo.
      Questo non vuol dire ovviamente che i tedeschi siano più avanzati dei francesi e questi ultimi più degli italiani, non necessariamente! Infatti se è vero che gli italiani dovranno sviluppare pensare e volere, i francesi lo dovranno fare con sentire e volere, mentre i tedeschi con sentire e pensare.

      Chiedimi ancora, se per caso non fosse chiaro! 🙂

  5. io a volte ho pensato che le differenze sostanziali tra i popoli siano dovute solo alla latitudine e longitudine dove essi risiedono….il loro rapporto con la luce…..che ne ha modellato la forma degli occhi o il colore della pelle….per quanto riguarda l’eterico o l’astrale non saprei

    1. Non è materia di fede. È riconoscere dignità di essere indipendente (ontologica) ai fenomeni percepiti. Dunque è fenomenologia portata a piena coscienza di sé, in grado di trascendere così i limiti della scienza naturale.
      Proprio il tuo esempio, delle differenze tra popoli dovute all’irradiazione della luce e alla distribuzione geografica, ti conduce nella direzione che la percezione spirituale dei fenomeni porta in sé. Che cos’è la materia se non luce condensata? E la luce non è forse manifestazione principe dello spirito nella materia?
      L’astrale e l’eterico sono sottili intermedi tra materia e spirito che esprimono diverse sfumature di questo.

      1. Sono solo nomi con cui si indicano entità spirituali, ciò che non hanno un corpo fisico individuale come esseri umani, animali, piante o minerali.
        Si potrebbe anche omettere del tutto il loro nome: potrei parlarti di “nazionalità italiana” o di come “funzionano le cose in Italia”. Oppure di correnti artistiche (esempi: liberty, art deco, razionalismo etc.), letterarie (esempi: spleen, scapigliatura, naturalismo etc.) o teorie scientifiche (esempi: dell’evoluzione, della gravitazione, del moto etc.) e intere religioni (esempio: induismo, ebraismo, islam etc.). Eppure parlerei ancora di quelle stesse entità spirituali, anche se non le volessi nominare!
        L’omettere il nome, in un contesto di scienza dello spirito, purtroppo taglia i ponti con la storia spirituale passata dell’umanità e questo non renderebbe facile la comprensione di come questi esseri abbiano collaborato alla creazione del mondo ed evolvano nel tempo.

        Posso consigliare anche te due testi di Steiner sulle gerarchie:
        Per gli angeli:
        http://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/antroposofia-generale_3/le-entit-spirituali-nei-corpi-celesti-e-nei-regni-della-natura
        Per i demoni: http://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/conferenze-esoteriche/la-caduta-degli-spiriti-delle-tenebre

  6. Questo: “Si potrebbe anche omettere del tutto il loro nome: potrei parlarti di “nazionalità italiana” o di come “funzionano le cose in Italia”. Oppure di correnti artistiche (esempi: liberty, art deco, razionalismo), letterarie (esempi: spleen, scapigliatura, naturalismo) o teorie scientifiche (esempi: dell’evoluzione, della gravitazione, del moto). Eppure parlerei ancora di quelle stesse entità spirituali, anche se non le volessi nominare!”…………………è molto molto più chiaro…..accidenti quanta ermeneutica e traduzioni nelle cose……quanto sono ermetiche! non pensavo che tali concetti si potessero rifare a gerarchie spirituali….veramente nemmeno ora….ci devo meditare sopra….

    1. Appaiono ermetiche perché nella nostra civiltà non siamo più abituati a guardare oltre le percezioni sensoriali, unendo in significato ciò che appare diviso in forma (espressiva). Ci fermiamo molto alla superficie delle cose senza penetrarne il segreto che pure è la loro essenza.
      Non è facile meditare e metabolizzare questo ribaltamento di prospettiva. La nostra società ci condiziona in modo da rendere più astratto il pensare (scienza) e sempre più materiale l’agire (economia), polarizzando i due aspetti a scapito della mediazione del sentire.
      Quando però torniamo come bambini, afferrando i fenomeni nella loro essenza vitale, seppur coscienti di noi in quanto adulti, restauriamo nella nostra anima quell’unità originaria da cui ci siamo allontanati.
      E lì si aprono le porte della percezione!

  7. l’agire di per sè e l’economia cosa condividono tra loro? proprio nulla!!! perchè lo dici?……………..no….il dubbio in me nasce perchè penso che a certi paroloni come Arcangeli o anche solo Angeli siano associate chissà quali virtù inafferrabili…….non per altro

    1. L’agire materialistico del consumismo (derivato dall’America) è il presupposto teorico della nostra economia mondiale che diventa sempre meno umana, meno vivente e sempre più meccanica, più automatica. Questa economia si unisce al materialismo scientifico nel pensare. Il sentire viene infine lasciato in balia delle passioni o dominato da religioni e ideologie varie.
      Questo triplice influsso della società sul l’individuo scinde le tre potenze dell’anima dell’essere umano: pensare, sentire e volere. Così che non si possa più entrare con la propria anima integra nelle cose del mondo: se quelle tre potenze fossero ancora unite e purificate, si comprenderebbe naturalmente, senza sforzo, che parlare di conquistare la libertà, seguire lo Spirito del Tempo attuale o parlare delle gesta dell’Arcangelo Michael sia esattamente la stessa cosa!
      Questa unione la dobbiamo ora conquistare coscientemente unendoci allo spirito della libertà, Michael. Dunque c’entra eccome! Tutto c’entra e tutto torna! Angeli e Arcangeli sono sì sublimi, ma cosa sono gli angeli se non esseri umani che hanno perso il corpo e acquisito le ali? Dunque quelle stesse virtù “inafferrabili” sono dentro di noi solo in potenza!

  8. ah beh se ti riferisci all’agire materialistico del consumistico allora c’entra…..pensavo parlassi di sport….scusa….ahahahahh…..come sarebbe a dire invece che “cosa sono gli angeli se non esseri umani che hanno perso il corpo e acquisito le ali?” ………………proprio non afferro!!!!!

    1. Eh ma anche lo sport è intriso di materialismo 🙂 più agonistico è, peggio è. Infatti aumenta la potenza del fisico a scapito dell’eterico (note sono le malattie sportive) e del controllo dell’astrale (gli sportivi, specie se di potenza, sono noti per gli eccessi d’ira e scarsa concentrazione).
      Tutto nella realtà oscilla tra estremi, materialismo e spiritualismo, l’importante è mantenere l’equilibrio usando la coscienza. Solo così si rivela l’individualità (ovvero il perno della bilancia).

      Detto ciò, gli angeli sono, nella catena evolutiva del nostro cosmo, lo stadio successivo di evoluzione dell’essere umano, una volta conclusa questa metamorfosi della Terra. Gli angeli attuali, che si occupano di lavorare sul karma individuale di ognuno di noi (angeli custodi), sono infatti passati attraverso lo stadio umano nella precedente metamorfosi della Terra (chiamata Antica Luna). Noi lo raggiungeremo sulla prossima metamorfosi (Futuro Giove), perdendo il corpo fisico e avendo come corpo più denso quello eterico, nel frattempo avremmo aggiunto un corpo più sottile ancora, il Sè Spirituale o corpo astrale trasformato dall’Io (simboleggiato negli angeli dalle ali).
      In sintesi, gli esseri umani di oggi possiedono:
      – Io
      – Corpo astrale
      – Corpo eterico
      – Corpo fisico
      Gli angeli attuali (e l’uomo nel Futuro Giove):
      – Sè Spirituale
      – Io
      – Corpo astrale
      – Corpo eterico

      Se leggi i libri di Steiner che ti ho consigliato, dovresti entrare di più in quest’ottica evolutiva dello spirito. Come introduzione generale all’evoluzione spirituale anche questo testo è molto utile:
      http://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/999/la-saggezza-dei-rosacroce
      È una versione sintetica della Scienza Occulta. So che moltissime cose che spiego qui ti saranno poi molto più chiare: illuminante esperienza personale! 🙂

      1. mi sembra strano…..Angelo custode??????? mi sembra di tornare come bambina…..no è inconcepibile per la mia mente….un pò come pensare che ognuno i noi ha un piccolo Sole per sè….invece il Sole è uno per tutti

      2. Sogni draghi e arcangeli, ma gli angeli custodi sono da bambini? Il karma ok, ma le entità spirituali no? È incoerente. Questa è la realtà spirituale dell’umanità che si ritrova nei sogni, visioni, miti e leggende di tutto il mondo. Che poi si chiami in un modo o nell’altro, rivela solo un molteplice aspetto dell’unica profonda realtà del fenomeno spirituale.
        Il Sole fisico è uno ma anche noi esseri umani siamo individui, così ogni spirito è una scintilla del Sole spirituale capace di brillare, in futuro, come un vero Sole. Non è poesia questa? È anche verità dello spirito!
        Poi l’hai detto tu stessa che la poesia rivela la verità celata da tante parole. Contraddici te stessa se non riconosci realtà a tutta questa poesia! 🙂

      3. L’azione in sè stessa è neutrale……ho notato che tu dici spesso “agire”…..sarà l’influsso marziano…..sì l’agonismo è voler vincere a tutti costi…..lo capisco….in quanto leonessa….è una manifestazione di forza e potenza che cionondimeno richiede un notevolissimo sforzo psichico….molto più di altre discipline più “mentali”….sforzo alimentare….di allenamento e di sacrificio e volontà…..ahhahhh….al di là del doping e dei soldi credo sia pura soddisfazione personale!!!!

      4. No. “Agire” è un termine scientifico-spirituale che indica il processo da cui scaturisce l’azione (oggetto). Così come: pensare (processo) / pensiero (oggetto); volere (processo) / volontà (oggetto); sentire (processo) / sentimento (oggetto); . Dall’unione delle tre potenze dell’anima (pensare, sentire, volere) scaturisce l’agire. Si potrebbe dire che ogni verbo è un processo da cui si cristallizza o astrae un sostantivo che indica l’oggetto prodotto.

        Ecco, indicando “pura soddisfazione personale”, hai già individuato una radice egoistica. Richiede sicuramente enormi sforzi ma sono rivolti alla forza fisica e non a quella spirituale. Piuttosto è vero il contrario: è il controllo della forza fisica che aumenta la potenza spirituale.
        Pensa ai grandi capi spirituali dell’umanità, ai filosofi e pacifisti. Il culto del corpo in quanto tale è connesso al sangue e alla terra: “mens sana in corpore sano”, gli stessi valori propugnati dal militarismo, nazionalismo e da fascismo e nazismo. Perché altrimenti Hitler diede così risalto alle Olimpiadi di Berlino del 1936? Sto ovviamente argomentando per estremi, ma solo così è possibile chiarire bene cosa portino queste tendenze se non tenute in equilibrio.

    1. Me lo chiedevo giusto ieri… Solo se hai un profilo WordPress puoi dunque modificare successivamente i commenti.
      Sì sono d’accordo con te, non lo trovo affatto giusto! Non è affatto facile esprimersi su queste faccende complesse in modo così immediato, compatto e insieme corretto.

  9. ho trovato sul web da poco delle immagini dipinte che raffigurano San Michele e il drago..proprio come san Giorgio e il drago….di sicuro i significati differiscono….io sono abituata a pensare a San Michele come a colui che pesa le anime e il suo nome “chi è come dio?”…..non mi rimanda al drago….non riesco a capire il perchè di tali iconografie….qui vicino a dove vivo io a Loreto Aprutino c’è una chiesa con un affresco antico che lo rappresenta nel Giudizio Universale molto molto bello. Anni fa sognai un drago possente che volava in cielo rompendo i tetti delle case….voleva intimorirmi ma era come se sentisse che con me non sarebbe riuscito a farlo….infatti nonostante il timore non desistevo dalla mia posizione…..è un pò buffo….comunque mai più dopo allora sognai un drago. Chissà cosa rappresenta nell’inconscio? Forse un attributo del Cielo come in Cina?

    1. San Giorgio e l’Arcangelo Michele che lottano con il drago non differiscono come significato spirituale, bensì come livello di coscienza a cui appartengono. Questa immaginazione è universale e compare, tra le altre, anche nell’Anello dei Nibelunghi (Siegfried contro Fafnir), nella mitologia greca (Apollo contro Pitone), nella mitologia babilonese (Marduk contro Tiamat).
      I santi che lottano col drago sono infatti “santi” proprio perché hanno avuto il coraggio di affrontarlo e la forza spirituale per sconfiggerlo: è proprio grazie al drago sconfitto che sono riusciti a conquistare la santità. Nel male infatti è nascosto il luminoso bene, tanto più luminoso quanto è oscuro il male (come nell’alchimia). Questo è dunque un livello di comprensione umano.
      L’Arcangelo Michele appartiene alle immaginazioni apocalittiche di San Giovanni, in cui la forza della libertà che scaturisce dal pensare spirituale (ovverosia che entra nella natura intima dei fenomeni) sconfigge il pensiero materialistico, Ahriman o il drago. Questa lotta spinge il drago entro la Terra, ovvero a contatto con gli esseri umani (da “humus”, la terra fertile). Di conseguenza questa battaglia tra libertà e materialismo si è spostata dal mondo spirituale a quello terrestre: come infatti puoi constatare intorno a te, con l’affermarsi della nostra società materialista.
      Il drago cinese è invece, per molti versi, l’opposto del drago occidentale: è assimilabile a un serpente dotato di ali, una potenza del Cielo. Esso è il fulmine che vola nella tempesta e addirittura feconda la madre di quello che sarebbe diventato l’Imperatore Giallo della Cina, il primo Imperatore. Questa figura non si rifà ad Ahriman, il materialismo, bensì al suo estremo opposto: Lucifero, l’idealismo sfrenato, un’entità tanto potente quanto temibile, benevola e malevola a seconda di quanto l’uomo superi l’egoismo per raggiungere una forma superiore di coscienza di sé.

      1. le immagini sono sotto….beh il drago l’ho sognato e ne sono certa come se avessi guardato un film….per quanto riguarda avere un angelo custode personale ho dei dubbi….non dico di no…ma nemmeno sì

      2. Sì, le ho viste alla fine.

        Interpretazione del sogno:
        Ovviamente il drago nel tuo sogno rappresenta una parte di te, che si riferisce agli istinti animali inferiori appunto legati alla sopravvivenza e quindi alla materialità.
        Per essere più precisi, il drago aveva quattro arti e un paio di ali (drago europeo) oppure due zampe posteriori e due ali (viverna)? Il significato può essere diverso.
        I tetti delle case sono le parti di te che hai costruito nella tua vita, le “dimore della tua anima”: il distruggere il tetto è cercare di eliminarne la parte più elevata, ideale, quella che protegge le mura e le fondamenta.
        Tu rimanevi nella tua posizione poiché eri già sicura di ciò che avevi costruito, avevi fede nei tuoi ideali, dunque il drago materialista non poteva riportare tutto a livello della bassa terrestrialità.

  10. insomma ce l’hai contro lo sport ho capito….. 😀 scherzo!!! beh…ho capito adesso cosa intendi con l’unione delle tre forze che hai citato….comunque che la realtà si chiami in un modo o in un altro importa molto ai fini della comprensione e dell’individuazione dell’oggetto di cui si sta parlando…..nel caso della mia incomprensione…degli angeli custodi….(mi chiedevo se Steiner fosse pubblicato in ebook o altro)…..tu ne parli come un dato di fatto…per me è un dubbio

    1. La percezione spirituale è in ognuno di noi. Basta risvegliarla con la meditazione. Una volta compreso i fenomeni in sé, come entità con una loro evoluzione, i nomi che gli si danno sono solo questione di terminologia.

      La scienza spirituale comprende tutti i fenomeni spirituali, riscontrabili nei miti, leggende, opere d’arte, religioni, scienze etc. e li riconduce alla loro fonte originaria, il mondo spirituale, dandogli al contempo una spiegazione comprensibile intellettualmente: in questo si esprime il suo essere “scienza” e non “religione”.

      Sì, qualche pdf di Steiner lo trovi. Cercalo su Google. Oppure puoi scaricarli in inglese sul Rudolf Steiner Archive: http://www.rsarchive.org

  11. non conoscevo la differenza tra drago europeo e la viverna, comunque era il primo tipo…..io credevo il sogno si riferisse a un essere esterno a me perchè ne avevo timore…..invece trattavasi di una parte di me…..strano….perchè una parte di me dovrebbe voler tornare indietro alla bassa terrestrialità?….in genere non ho paura di nulla di quello che mi riguarda…. 🙂

    1. Consciamente puoi non averne sentore, ma è inconsciamente che nasce la paura. Anzi più questa non viene mediata dal subconscio alla coscienza più si è esposti ad aggressioni improvvise (attacchi di panico).
      La simbologia del drago è quella descritta. Mettendo insieme il sogno e ciò che dici, sembra essere una parte che hai ricacciato molto in profondità, quindi ti è comparsa in sogno, quando durante la notte accedi ai mondi spirituali che mostrano tutto più chiaramente, sebbene sottoforma di simboli.

      1. Ma se la mia tendenza era quella di tornare verso la bassa terrestrialità non dovevo averne paura….le scelte che si fanno per sè non devono spaventare, non è normale avere paura di sè stessi….non saprei… 🙂 forse però è così

      2. Il problema è che vedendo il drago come estraneo a te, pur non essendolo, non era affatto il tuo Io conscio a voler tornare alla terrestrialità, ma i tuoi istinti distruttivi inconsci. Questi vengono rappresentati da una contro-immagine mostruosa di te stessa: quello che Jung chiama Ombra e Steiner il Doppio.
        Nei fenomeni della coscienza, devi sempre distinguere tra desiderio conscio e inconscio: in questa distinzione risiede gran parte della comprensione dell’interiorità che impieghiamo nelle decisioni di tutti i giorni.

  12. Se è per questo….anni fa ho sognato un orso molto grande che si aggirava nei pressi del mio posto di lavoro di allora….in stazione eretta….rossiccio e minaccioso….ed allora per difendere la gente da esso proponevo di innalzare velocemente della barricate!!!ahahahhaahhahhhh che mi sai dire dell’orso? ahahhaahahahahahahhhah per me è comico ripensarlo e incredibile….nel senso che non mi succede certo spesso di sognare orsi nè draghi….

    1. L’orso come il drago sono prodotti dell’anima: ogni “mostro” è una potenza dell’anima trattenuta, arretrata che rimane involuta perché non vissuta o non affrontata dalla coscienza. Questi mostri vengono ricacciati nell’oscurità dell’inconscio dove si accrescono in magnitudine.
      Nelle favole per esempio non c’è principessa (o tesoro) che non sia protetta/tenuta prigioniera da un mostro, solitamente un drago, tanto che l’uno non esiste senza l’altro. La principessa è l’anima cosciente. Il drago l’anima involuta ricacciata nell’oscurità.
      L’orso è solitamente un simbolo femminile: è la madre che difende strenuamente i cuccioli dagli attacchi degli uomini. Le sue incarnazioni maschili sono meno specifiche, solitamente indicano la forza bruta, il risveglio dal letargo e le forze della natura che vengono sfidate dalla forza dell’uomo.

  13. “San Giorgio e l’Arcangelo Michele che lottano con il drago non differiscono come significato spirituale, bensì come livello di coscienza a cui appartengono”……cosa significa?

    1. L’immagine dell’Arcangelo Michele che lotta col drago appartiene a un livello di coscienza superiore rispetto a San Giorgio.
      L’Arcangelo Michele è impegnato in una lotta spirituale che coinvolge tutta la storia umana, in quanto è a livello degli Spiriti dei Popoli. San Giorgio invece combatte il male che alberga in sé stesso, è dunque un esempio di lotta individuale, interiore.
      È lo stesso archetipo con due livelli di manifestazione, uno universale e uno individuale.

  14. ora è un pò più chiaro, ma la 1a parte….non troppo ancora…..ma tu come fai a dirlo scusa? :-D…che vuol dire? che San Michele aveva già contatto con gli spiriti dei popoli e lì dentro poteva fare quello che gli pareva e lì vi aveva anche trovato il male?

    1. Storicamente, la lotta dell’Arcangelo Michele contro il drago è stata narrata prima di quella di San Giorgio: l’Apocalisse fu scritta circa nel 100 d.C.; San Giorgio fu un martire vissuto nel 275 d.C. e morto nel 300 d.C. circa. Tuttavia la vicenda di San Giorgio è ambientata nella contemporaneità del III secolo dopo Cristo, mentre la vicenda narrata nell’Apocalisse si riferisce a un futuro remoto rispetto al I secolo in cui fu scritta.
      Da ciò si comprende che lo stesso archetipo ha almeno due fasi temporali e ontologiche di attuazione nel mondo fisico:
      1) Quello di San Giorgio, che coinvolge la nostra interiorità a livello umano individuale;
      2) Quello dell’Arcangelo Michele, a livello collettivo di popoli nella storia umana – poiché gli arcangeli sono, secondo la tradizione angelologica, gli Spiriti dei Popoli.

      Ovviamente, da una prospettiva spirituale, queste entità angeliche (Michele) e demoniache (Drago), sono preesistenti alla storia umana fisica (come la intendiamo normalmente) e sono note con nomi diversi nelle tradizioni spirituali dei diversi popoli. Più il popolo è antico, più la rivelazione spirituale di questo popolo avviene a livello più “alto” (ovvero coinvolge gerarchie e tempi più remoti nell’evoluzione cosmica). La lotta di San Michele col drago è infatti lo stesso evento che gli antichi indiani chiamavano “fine del Kali Yuga” o fine dell’Epoca Oscura (dal 3101 a.C. al 1899 a.C.), ma narrato a due livelli diversi. La fine del Kali Yuga, la lotta Michele contro Satana, e quella di San Giorgio descrivono lo stesso archetipo su tre livelli. Il significato di questa lotta è lo stesso ma, di nuovo, a livelli diversi: cosmico per il Kali Yuga, umano per la lotta di Michele, individuale e iniziatico per San Giorgio.

      Alla fine di quest’epoca (= alla fine della lotta di Michele col drago/Satana), sarebbero tornate progressivamente le facoltà chiaroveggenti, sebbene ora in forma cosciente e solo attraverso un percorso spirituale che porta proprio alla lotta con il proprio drago interiore – tanto più intensa quanto più è la coscienza del mondo fisico.
      Ne consegue che San Giorgio, poiché aveva avuto una forma di iniziazione, visse un evento spirituale a livello individuale ben prima del popolo al quale apparteneva. Divenne quindi un “esempio” da seguire, come tutti gli iniziati.

  15. Quindi si potrebbe spiegare come un grosso dono che fece l’Arcangelo Michele a un popolo intero….o altrimenti ancora non capisco bene….scusa….sono un pò tarda!!! poi non ricordo l’Apocalisse, solo brandelli.

    1. Sì, può essere considerato un dono spirituale di Michele: essendo portatore del pensiero spirituale ci permette di vincere le forze del pensiero materiale del Drago/Satana.
      Egli combatte infatti armato di una spada fatta di ferro siderale, ovvero proveniente dalle meteore (Marte/Fuoco). Essa rappresenta la sua volontà di penetrare col pensiero spirituale nella materia.
      Questo evento si ripete anche stagionalmente, ogni anno. Macrocosmicamente durante l’estate, specialmente la notte di San Lorenzo, le meteore che cadono sulla Terra simboleggiano le rinnovate forze del sangue che durante l’autunno ci aiuteranno microcosmicamente a combattere le influenze spirituali del Drago del materialismo.

    2. ….insomma le dimensioni ed i contesti sono diversi…..il collettivo e l’individuale….mi riesce difficile visualizzare il processo e capirne il senso…..in qualsiasi caso, vero è che certi fenomeni non si dovrebbero pensare troppo con l’occhio fisico…….una cosa che mi colpisce molto per esempio, di quanto anche la perfezione della natura possa trarci in inganno, è quando viene a formarsi l’eclissi totale di Sole, che il Sole e la Luna sembra che abbiano lo stesso diametro invece è cosa ben diversa….però la distanza tra loro e tra loro e la costituzione dei nostri occhi fa sì che noi lo percepiamo come identico! Il Cielo li ha messi a quella distanza tra loro apposta per la Terra, per dosare le luci.

      1. Il senso è nell’evoluzione spirituale, ovvero della corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo nel corso dell’evoluzione. Man mano che il microcosmo si dispiega ed evolve, si unisce con la sua coscienza al macrocosmo.

        Tuttavia, nell’esempio che fai, l’eclissi di Sole è il fenomeno, l’illusione ottica da cui deriva, no. Di conseguenza il significato simbolico e spirituale riguarda il fenomeno e non l’illusione. Ragionando in modo così razionale e non fenomenico, anche le costellazioni e lo zodiaco cessano di esistere e divengono pure illusioni prospettiche. In questa differenza risiede il divario tra scienza spirituale, che studia i fenomeni così come appaiono e ne decifra il significato spirituale; e la scienza naturale, che attraverso teorie e fatti studia invece la materia e le sue illusioni. Eppure si completano a vicenda a livello del mondo fisico.
        È questa prospettiva fenomenologica che è difficile comprendere.

  16. anche Perseo quindi dal quale derivano le Perseidi uccise una sorta di drago nella Gorgone? o anche l’Idra che uccise Ercole è lo stesso simbolo? e le sue fatiche sono le fatiche dell’Io che sale i gradini dai piccoli ai grandi misteri?

    1. Sì. Perseo è un eroe solare, Medusa è un mostro femminile e rettiliano. Il potere della Gorgone è pietrificare: il trasformare in pietra, indurire, è l’esatto opposto del riscaldare col tepore del Sole di cui Perseo è portatore (vi è un parallelismo nel Basilisco, rettile che pietrifica con lo sguardo e che è ucciso dal canto del gallo al sorgere del Sole). Perseo trova echi mitici nel dio persiano Mithra, per esempio. emissario di Ahura Mazdao dio del Sole. Non a caso la costellazione di Perseo si trova proprio sopra la costellazione del Toro, Abudad o toro primordiale, ucciso da Mithra.
      Su Perseo:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Perseo_(mitologia)
      Su Mithra:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Mitraismo
      Ercole, altro eroe solare, viene a confrontarsi con le prove e i mostri delle Dodici Fatiche: rappresentano i dodici punti di vista dello zodiaco, che l’Io immaturo deve interpretare man mano per arrivare a piena maturazione.
      Su Ercole:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Ercole

  17. sì le costellazioni sono pure illusioni prospettiche però esistono davvero queste prospettive nello spazio e le loro luci si mostrano così ai nostri occhi ed alle nostre menti….così come devono, se fossero più vicine o più lontane anche noi saremmo diversi….la scienza naturale non è necessariamente contrapposta alla scienza dello spirito, io considero la prima come la confezione e la seconda come il contenuto…..una volta….quando consideravano la Terra piatta non credo fossero più evoluti nemmeno spiritualmente.

    1. Quello che dici riguardo a contenitore e contenuto, o oggetto (scienza naturale) e processo (scienza dello spirito), è vero. Le due si compensano, almeno in questo stadio dell’evoluzione della coscienza.

      Non dimentichiamo però che tutti i grandi iniziati e filosofi (per esempio: Pitagora, Platone, Aristotele etc.) sapevano perfettamente che la Terra non fosse piatta, ma sferica, proprio grazie all’osservazione di fenomeni quali l’eclissi (l’ombra proiettata) o della scomparsa delle navi all’orizzonte. Oppure attraverso la contemplazione e la meditazione sulle sfere celesti e la loro armonia. Anche nel Divina Commedia la terra è sferica.
      Dunque molto tempo prima della rivoluzione naturalistica dell’astronomia, si sapeva della sfericità della Terra: dapprima come conoscenza iniziatica, poi entrò nella cultura dei dotti. Era solo il popolo non istruito a ritenere che la Terra fosse piatta. L’idea che nel Medioevo si fosse perduta questa conoscenza deriva in gran parte dal positivismo dell’Ottocento.
      Puoi anche vedere qui:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Terra_piatta

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