7 giorni al Goetheanum

La Sala Grande del Goetheanum
La Sala Grande del Goetheanum

Una settimana al Goetheanum, per vedere la rappresentazione dei quattro Drammi Mistero di Rudolf Steiner (ai quali dedicherò un secondo post). Oltre a questa “iniziazione teatrale”, la mia prima settimana a Dornach è stata una vera iniziazione alla vita antroposofica di “tutti i giorni”… se così si può dire, dato che l’atmosfera è talmente diversa da ciò che tutti i giorni sperimentiamo nella frenetica vita odierna che la collina di Dornach pare un altro mondo. Ma questo è un errore dettato da preconcetti: la vita a Dornach è invece un’alternativa possibile del mondo in cui viviamo. Così, l’antroposofia si inserisce nella vita pulsante attraverso le sue molteplici declinazioni.

Con l’agricoltura biodinamica: ogni mattino sul banchetto dietro la falegnameria viene allestito un mercato dove si vendono i prodotti coltivati sulla stessa collina. Il fatto che il terreno sia coltivato seguendo la biodinamica è immediatamente percepibile poiché giorno è pieno di insetti di ogni specie, in una quantità che raramente ricordavo. Senza pesticidi, fertilizzanti chimici, anticrittogamici e compagnia, gli animali e le piante tornano ad uno stato di autenticità nel mondo. Le mucche pascolano tranquillamente con ancora le loro corna sulla testa, aspettando che qualche visitatore gli porga le mele selvatiche che crescono appena fuori dal recinto. Di notte la natura brulica letteralmente di mammiferi notturni, soprattutto ricci, che si possono ascoltare mentre scavano nel terreno alla ricerca di insetti e vermi di cui la terra è ricca.

Con l’arte: sia essa pittura, scultura, architettura, l’arte permea la vita sulla collina di Dornach. Molti visitatori si fermano per tracciare schizzi delle forme organiche che prendono vita nel Goetheanum, sia dentro che fuori, e negli edifici posti intorno. Ognuno possiede un’accurata collocazione nel paesaggio, così che il modo in cui si presentano, corrisponde a quello del paesaggio circostante a costruire un’armonica architettura del paesaggio. Se dunque l’architettura è per Goethe musica cristallizzata, per Steiner è una sinfonia cosmica. L’architettura organica-vivente. È inoltre possibile vedere la stratificazione della prima fase dello stile organico-vivente, che aveva come paradigma il legno scolpito del primo Goetheanum, nel sottobosco della seconda fase, quella del cemento scolpito del secondo Goetheanum.

Con l’osservazione empirica: la fenomenologia di Goethe, applicata all’osservazione della natura, sia essa la forma della foglia o piuttosto del cielo, presso l’osservatorio astronomico. Ci hanno mostrato Saturno, con il suo ciclo di rotazione e la siderale danza dei suoi anelli. Il fine è quello di unire la propria percezione cosciente con l’oggetto di studio, così da trasferire la propria vita nell’oggetto osservato, facendolo improvvisamente rinvenire alla vita. Saturno non è dunque solo il Saturno astronomico, una sfera condensata di materiali gassosi che si muove nello spazio, ma un organismo carico di richiami simbolici suscitati nell’interiorità dell’osservatore, che ne diviene partecipe man mano che accresce la sua conoscenza della saggezza astrologica che il pianeta porta. Saturno, il pianeta più lontano noto nell’antichità, da cui tutto il cosmo si è condensato successivamente, verso il centro, la cui lentezza è sinonimo del tempo che scorre inesorabile. La vecchiaia, la durezza, la melanconia, lo spleen, la milza. La struttura, i confini, la pelle. Morte e rinascita poiché apice della mezzanotte cosmica, ovvero il punto più alto del viaggio dello spirito umano dopo la morte, che ritorna così sulla Terra a nuova incarnazione.

Il motivo pittorico della piccola cupola del primo Goetheanum

C’è grande amore in tutto quello che viene fatto qui al Goetheanum, rispetto per le cose così come sono. Per esempio, il cibo che non viene consumato durante il giorno viene messo a disposizione alla chiusura del bar alle 20: è così possibile prenderlo lasciando una donazione libera fino alla chiusura serale del Goetheanum alle 22, oppure gratuitamente la mattina dopo. In questo modo non vi sono sprechi di cibo, il costo rimane contenuto e il cibo in sé viene rispettato insieme all’essere umano che è destinato a consumarlo.

E ancora, alla libreria, propongono una continua selezione di vecchi libri, talvolta sostituti dalla biblioteca, a volte non venduti che mettono a disposizione per 4 euro. Si può trovare di tutto da volumi dell’Opera Omnia di Steiner, a libri sulla pedagogia, agricoltura, arte, storia; così che anche chi non vuole spendere troppo, può trovare di che leggere. Ma addirittura se un libro nuovo finisce per svista nella pila di quelli da svendere, questo viene venduto ugualmente a quei pochi euro: è capitato proprio a me, ho trovato un libro che cercavo, sulla storia dell’architettura religiosa e le sue metamorfosi. Era un libro nuovo il cui prezzo sulla copertina era 25 euro, pur essendo in quelli da 4. Così ho chiesto al libraio quale fosse il prezzo giusto, ed gli mi ha sorriso e mi ha detto: “per oggi sono 4 euro”. E dire che i libri vengono esposti su bancarelle esterne, senza alcun personale che le controlli.

Esiste dunque una fiducia diffusa per l’umanità che scorre come linfa attraverso tutte le attività che si svolgono. Ai ragazzi che studiano al Goetheanum è data la possibilità abbattere i costi della vita in Svizzera, svolgendo i lavori per la comunità, siano essi la pulizia degli spazi interni, il servizio cucina della mensa, come baristi, camerieri, e altro ancora. Tutto questo per circa 20 euro l’ora… ma la cifra, alta di per sé, non è nulla se confrontato con lo spirito di unione che questo crea: così i ragazzi hanno rapporti con tutti i visitatori, guadagnano qualcosa per loro e mantengono lo spazio in cui vivono all’onore del mondo.

Ogni cosa è curata poiché importante in sé, in quanto ad ogni cosa esistente è data la dignità dell’essere, interiore ed esteriore. Nella concezione antroposofica del mondo infatti ogni oggetto della realtà si trova a un certo grado di sviluppo della sua evoluzione cosmica, il compito degli esseri umani è dunque quello di infondere in questi molteplici esseri, siano essi minerali, vegetali, animali, opere d’arte, prodotti della terra, mobili, macchine perfino – qualsiasi oggetto di studio – l’amore, prima attraverso la conoscenza dell’oggetto e successivamente la coscienza dei sui processi di sviluppo e trasformazione nel tempo. Questo seguire le metamorfosi delle cose aiuta a conferire a tutto una vita che man mano diviene sempre più indipendente, in un corale processo di individualizzazione e quindi liberazione.

Alla prima conversazione di gruppo, uno dei membri della direzione del Goetheanum, il Vorstand, mi ha subito messo in contatto con altri ragazzi italiani che frequentano il corso internazionale. Così non c’è stato nemmeno il tempo di sentirmi un po’ perso, essendo andato lì da solo: subito ho potuto fare amicizia con gli studenti che lì vivono tutto l’anno. E dagli italiani a Dornach, sono passato al resto del mondo, con gli studenti coreani, giapponesi, dal Sud America e così via. Dalla mattina alla sera, tra un intervallo e l’altro dei Drammi Mistero ci si scambiavano idee e impressioni sulle rappresentazioni, ogni volta scoprendo qualcosa di noi. Ma spesso erano perfetti sconosciuti che, solo sorridendosi, iniziavano a parlare tra loro. La sera poi ci si riuniva intorno al fuoco fino a notte fonda.

Sì, un’altra società è possibile: più discreta, così che lasci lo spazio necessario al cosmo per raggiungere l’uomo che la abita. Più libera, così che l’uomo possa raggiungere il cosmo con piena coscienza. Questi sono i risultati. C’è vita in questa concezione antroposofica del mondo, che dalla sorgente di luce delle stelle arriva fino al chiacchiericcio intorno al falò acceso. È verità che crea vita.

"Ex Deo Nascimur, In Christo Morimur, Per Spiritum Sanctum Reviviscimus" – Motto dei Rosa+Croce
“Ex Deo Nascimur, In Christo Morimur, Per Spiritum Sanctum Reviviscimus” – Motto dei Rosa+Croce
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23 risposte a "7 giorni al Goetheanum"

  1. Ci voglio andare a vivere!….è bellissimo, fuori e anche dentro…..solo…..cerchiamo di spiegarlo agli uomini di Stato italiani ed al loro modo di concepire problemi relativi ad architettura, urbanistica,e tutto il resto….certo, molto dello sforzo per mantenere un livello di vita almeno degno di essere considerato umano è “nelle mani” delle coscienze dei singoli cittadini nel senso che anche nella semplicità e senza essere in una residenza così architettonicamente ben concepita o senza studiare nella biblioteca interna del posto si possono ottenere risultati significativi 🙂 , comunque è di sicuro un ottimo esempio. Molti luoghi d’importanza storico artistica sono lasciati nel degrado e nell’abbandono più totale in Italia mentre posseggono un potenziale notevole per l’occupazione ed anche per altri motivi che lascio immaginare….e poi i singoli cittadini molte cose le ignorano ed io non sono affatto per l’oscurantismo.
    Per quanto riguarda Saturno, mi domandavo, e Plutone? perchè non viene qui considerato esso l’apice della mezzanotte cosmica?

    1. In Italia abbiamo una storia spirituale tale che, se fossimo stati in grado di far evolvere oltre, avrebbe potuto rimanere uno dei centri di civilizzazione del mondo. Tuttavia l’Italia si è arroccata sul passato, preferendo il sentimento nostalgico alla volontà del futuro. Così vediamo quanto le istituzioni tradizionali, gerarchiche, nepotistiche e dispotiche usino la loro antica forza per perpetrare la loro esistenza a scapito del futuro di tutti. Così, grazie a questi sepolcri imbiancati, religiosi, politici e sociali – legali o criminali – oggi quasi tutti, dal singolo cittadino alle organizzazioni, vivono in un’atmosfera di perpetua stagnazione in cui l’evoluzione è vista come nemico. Siamo un popolo che ha eletto il sentimentalismo come unico valore, a discapito di cultura e azione. I più vivacchiano senza mai entrare coscientemente nelle cose. Odio e amore passionali fanno sbattere a destra e sinistra, dall’idealismo al consumismo, senza mai immaginare la mediazione possibile. Un meccanismo che non ammette l’integrazione per sua instabilità interna.
      Lo scopo del Goetheanum, rispetto a questa situazione, è quello di promuovere il cambiamento che poi non deve rimanere lì fissato e mortificato, ma condotto nel mondo, ognuno nel suo luogo.

      Urano, Nettuno e Plutone, esotericamente non fanno parte della catena planetaria che ha dato origine al sistema solare, si sono aggiunti al destino dell’uomo e della Terra. Anche astrologicamente sono i pianeti generazionali, che governano aspetti che intercorrono nel cambio delle generazioni e ma non nei destini individuali. In un certo senso contengono forze difficilmente comprensibili per gli esseri umani, che possono degenerare facilmente nel loro opposto.

  2. Sepolcri imbiancati rende bene l’idea…..ma non ho capito il fatto che abbiamo eletto il sentimentalismo come unico valore, intendi relativamente agli affetti?……………………per quanto concerne i pianeti extrasaturniani infatti l’astrologia tradizionale non li considera neppure, sebbene Plutone per gli antichi già fosse Ade……comunque non ho mai avuto modo di leggere nulla in merito al fatto che si siano aggiunti dopo, credevo non fossero citati negli oroscopi solo per un problema relativo alla loro tarda scoperta; interessante, che fonti hai?

    1. Il sentimentalismo come via di conoscenza: noi gettiamo il sentire dentro il pensare e confondiamo così “la testa” con “la pancia”, mentre una dovrebbe pensare e l’altra digerire. Non è un caso che l’Italia sia lo stomaco dell’Europa, con le sue molteplici culture che passano attraverso il medium gastronomico per raggiungere il resto del mondo.
      Plutone è sì l’Ade latino, ma non confondere il fatto che gli dei associati ai nomi siano compatibili con i pianeti più recentemente scoperti. Saturno era infatti noto fin dall’antichità e il suo nome corrisponde in tutte le culture. Nel passato infatti, per esempio nella scuola di Zaratustra, prima di dare un nome a un astro, si interrogava l’astro stesso “Chi sei tu?” e si attendeva la risposta in meditazione. Così si ragionava nei tempi in cui esisteva ancora una visione spirituale diffusa, e l’astronomia era l’astrologia.
      I tre pianeti più periferici sono stati dati invece nomi che corrispondono appena alle loro caratteristiche generazionali: sono decisamente il frutto della cultura occidentale, quanto a scoperta e quindi inserimento entro un sistema simbolico. È un compito della cultura occidentale, uscire coscientemente dal materialismo e comprendere ciò che significhino.
      Non vengono dunque citati negli oroscopi tradizionali perché non fanno parte dell’antica tradizione iniziatica: gli iniziati antichi non li vedevano come parte del sistema solare riferito all’uomo. Quindi sono stati aggiunti solo dopo la scoperta, interpretati come “ottava superiore” di alcuni dei sette pianeti tradizionali: Urano è l’ottava superiore di Sole e Mercurio, Nettuno di Venere e Plutone di Marte (per esempio vedi qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Generational_planet). A questi si aggiungono anche i recentissimi Sedna e Quaoar.
      In questo ambito, l’astrosofia sta facendo grandi passi avanti. Essa coniuga l’antroposofia di Rudolf Steiner (la scuola esoterica attuale più comprensiva) con l’astrologia per scoprire un nuovo modo di leggere gli astri, sia alla nascita che alla morte degli individui, di comunità o perfino eventi. Attraverso questa disciplina spirituale è possibile indagare dunque anche il karma (destino).

  3. aaahhahhhhh lo stomaco per digerire e il cervello per pensare….molto vero…….quello che c’è scritto su wikipedia lo sapevo già…non ho capito bene la frase: “Urano, Nettuno e Plutone, esotericamente non fanno parte della catena planetaria che ha dato origine al sistema solare, si sono aggiunti al destino dell’uomo e della Terra” non capisco se si sono aggiunti dopo fisicamente (inteso come fisicamente creati magari dall’esplosione di un pianeta o stella…cosa che ignoro) o aggiunti dopo perchè scoperti dopo, cosa che già sapevo.

    1. Nelle cosmologie esoteriche che fanno capo all’antica iniziazione, dall’Oriente indiano fino ai maestri occidentali, non menzionano Urano, Nettuno e Plutone. Sono pianeti estremi in tutti i sensi, dalle temperature bassissime e pressioni altissime, la luce del Sole, sul quale lo Zodiaco si basa, non arriva ad illuminarli. Allo stesso modo i sette pianeti sono tali in astrologia perché ricevono la luce dal Grande Luminare, il Sole, il luminare minore, la Luna, ha valenza di specchio cosmico poiché è la più vicina alla terra e la più giovane di formazione.
      Dunque la coscienza dell’uomo nel microcosmo, che corrisponde al Sole nel macrocosmo, non era riuscito a raggiungere questi tre pianeti finché la tecnologia lo ha permesso. Ma la tecnologia non fa parte degli stati di coscienza dell’uomo, quanto piuttosto il loro potenziamento artificiale. Per questo è sia un’aggiunta nella scienza astronomica che nel simbolismo astrologico, perché i tre pianeti estremi si sono aggiunti solo recentemente alla coscienza collettiva dell’uomo. Ne consegue che il loro significato simbolico rimane ancora tutto da indagare, dobbiamo ancora metabolizzarli. Mentre in esoterismo si può dire che la loro origine sia remota e precedente a quella che coinvolge la nostra catena planetaria.
      Fondamentalmente è tutta questione di stato di coscienza dell’essere umano.
      Se vuoi approfondire la cosmogonia esoterica ti consiglio “La saggezza dei Rosa+Croce” di Rudolf Steiner: http://www.rudolfsteiner.it/shop/libri/antroposofia-generale_3/la-saggezza-dei-rosacroce

  4. Molto vero il discorso sulla luce ed anche sulla tecnologia….. 🙂 pensa che io ho ben quattro pianeti in Leone, compreso il Sole e una misera Venere in Cancro…che mi crea non pochi problemi (forse non dovrei nemmeno dirlo 😀 ) ….sì, il libro lo leggerò.

    1. “Astra inclinant, non necessitant.” ovvero gli astri predispongono, non determinano, diceva Tommaso d’Aquino.
      Tutto il nostro tema natale è lì per darci indicazioni su come evolvere nel futuro, non per farci attorcigliare sul passato.

    1. In effetti il mondo spirituale è molto franco.
      Se credi di rimanere immutata, sarà così. Se credi di poter cambiare, cambierai.
      Semplice.

  5. sì certo……tra un mese mi verranno i capelli biondi, gli occhi azzurri e sarò patita di nuove tecnologie come un’acquaria 😀 oppure parlerò solo di libri e sarò iper pignola come una vergine (più che altro….a volte, poche volte, vorrei addirittura cambiare gli altri e mi prodigo ma non succede nulla 😀 )

    1. Il mondo spirituale concerne l’aspetto interiore. Quello esteriore è solo una sua conseguenza.
      Cambiare gli altri contro la loro volontà è quanto di più violento si possa fare, spiritualmente parlando. È l’imposizione di un Io su un altro Io. È un bene quindi che restino esattamente come sono.
      Il cambiamento si porta individualmente: prima cambiando noi stessi da dentro a fuori e poi, se gli altri notano la differenza, possono chiedersi perché e magari trarne esempio e insegnamento.

  6. ……..a proposito di astrologia, anche se è fuori contesto, mi sai dire qualcosa sugli effetti della retrogradazione di un pianeta nell’oroscopo? come si deve analizzare la retrogradazione di questo pianeta? non ho trovato un testo che ne parli come si deve. 🙂 Grazie.

    1. Premesso che non sono astrologo, i pianeti retrogradi possono essere interpretati in diversi modi dato che, in modo simile ai pianeti più esterni, è un dato considerato recentemente: in una interpretazione negativa esprimono un aspetto sfavorevole, confuso, inibito o addirittura contrario al loro governo sul segno. Oppure interpretati come se l’aspetto di quel pianeta fosse inconscio. Neutralmente possono favorire introversione piuttosto che estroversione. Secondo la psicologia esoterica permettono di stabilire il livello evolutivo della coscienza di una persona. Secondo l’astrologia karmica possono dare indicazioni sull’effetto di incarnazioni precedenti.
      Puoi guardare qui: http://www.convivioastrologico.it/studi_collettivi/retrogradi.htm

  7. ……..comunque mi succede di voler cambiare gli altri solo quando mi tradiscono o mi feriscono…..giustamente…..altrimenti perchè desiderare che cambino? certo….altre volte per gioco mentale immagino che vorrei avere la bacchetta magica per trasformare come una fata dei boschi le deformità di certi corpi in perfezioni….ma questo lo farei anche su di me…..ahaahhahh….invece spesso cammino per le “vasche” del lungomare e vi osservo una vera e propria processione di uomini che sembrano essere all’8° mese di gravidanza…… 😀

    1. Essere traditi o feriti è una sensazione individuale. Bisogna valutare caso per caso le motivazioni dell’azione di una persona nei nostri confronti. In altre parole è sempre bene vedere le cose da tutti i punti di vista possibili. Questa conoscenza, permette di osservare come diversi cammino di vita abbiano portato a diverse conclusioni.
      Comprendere gli altri e al contempo comprendere noi stessi: questo è il modo di preservare l’individualità di tutti e perfino aiutarla.
      Perché questi processo di visione di una stessa cosa da tutti e 12 i punti di vista dello Zodiaco espande la nostra coscienza, permettendoci vedere in un evento negativo, una possibilità di evoluzione personale e collettiva.

    1. Dopo averlo pensato, lo si sente e poi, quando pensare e sentire sono in accordo è necessario voler agire.

  8. Complimenti, Giorgio: ottimo resoconto della tua permanenza a Dornach! Mi ha colpito la vendita di libri a pochi euro. A volte sogno di potere accedere a intere biblioteche o a scaffali di libri disponibli in solai o scantinati. Una volta, ho sognato lo stesso Steiner che mi invitava ad accedere a quella che nel sogno sembrava essere la sua biblioteca.

    1. Anch’io ho fatto un sogno molto simile. Era una bellissima soffitta abitabile, tutta fasciata da boiserie. Conteneva una biblioteca di antroposofia: il fatto è che qualche settimana dopo una signora, la cui madre era infermiera alla clinica di Ita Wegman ad Arlesheim mi donò la sua collezione e quella di sua madre!

      Leggere libri è fondamentale per lo studio dell’esoterismo. Per Steiner il primo passo è la conoscenza delle scienze naturali. Poi quelle spirituali, ai quali affiancare gli esercizi di meditazione.
      A un certo punto di questo percorso si riesce a immaginare il contenuto di conoscenza di un oggetto di studio senza lettura della parola morta: quando finalmente il processo interiore entra nell’oggetto esteriore per unirsi ad esso, mantenendo però la propria individualità.

  9. che tesori si nascondono in parallelepipedi di carta svenduti per pochi euro! 🙂 io diversi anni fa ho trovato in 2 case abbandonate lontane nello spazio intere collezioni di libri buttate sul pavimento insieme alle tele di ragno….comprese delle bellissime monografie di pittori molto diversi tra loro sulla Divina Commedia di Dante. Non sapevo più come caricarli per portarli via.

    1. Sì, molte volte si accumulano cose che non serviranno a noi. Quando poi le lasciamo andare nel mondo, per qualunque motivo, possono rivelare il loro senso nelle persone che le trovano.
      Il karma assume anche queste forme.

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