La Legge di Ricapitolazione Cosmica

Dion Wright: Mandala tassonomico della vita sulla Terra (1966)

E’ un fatto dell’esistenza che si cominci da ciò che vige nel cosmo e si arrivi poi a ciò che vive nell’uomo.

Nello sviluppo embrionale dell’individuo, l’ontogenesi, si comincia da un’unica cellula fecondata sferica, lo zigote. Si procede per successive divisioni per mitosi: dapprima le cellule saranno tutte simili l’una all’altra, successivamente si differenziano e specializzano a determinati scopi. Una cellula indifferenziata, totipotente, può diventare una cellula nervosa, una fibra muscolare, una cellula epidermica e così via. L’identità viene perciò a sfumarsi, si eredita dalla generazione precedente e la si supera in quelle successive. Così si ha che la cellula all’inizio del processo sia come un seme che, in potenza, contiene tutto ciò che sarà realizzato successivamente, nel corso del tempo. Le cellule dell’embrione sono virtualmente immortali, man mano che si differenziano, invecchiano e muoiono.

L’albero tracciato dai percorsi della storia dell’evoluzione, la filogenesi, nel mondo materiale procede da organismi unicellulari, capaci di poche funzioni metaboliche, a forme mano mano sempre più specializzate. Alcune più complesse, altre più semplici, ma sempre capaci di interagire maggiormente con il contesto che li circonda, l’ambiente. L’individuo diviene sempre di più “in-dividuo”, ovvero non divisibile ulteriormente a meno della distruzione. Dal livello della storia dell’evoluzione, si arriva a quello della storia degli ambienti, dell’ecologia, in cui gli organismi sono loro stessi ambienti per altri organismi. Più un organismo o un ecosistema è specializzato, più è limitato e dunque più precario è il suo equilibrio.

Così fanno le idee: l’idea che sorge dall’inconscio è inizialmente cosmica e unitaria. Essa si di suddivide poi in sotto-idee, concetti collegati dalla logica, sempre più specifici, dei corollari all’originaria idea. L’idea di Dio, per esempio, nasce come generale affermazione sul mondo per poi venire declinata in contesti specifici, quali il dio del mare, del cielo, della guerra. Ogni dio con la sua funzione. La differenziazione può essere talmente paradossale da produrre perfino l’idea uguale e contraria, l’assenza di Dio. E nell’idea di Dio che nasce l’idea della morte di Dio. L’ateo può essere tale solo perché Dio esiste come pura idea nel mondo spirituale. La differenziazione procede quindi per polarità, somiglianze e differenze, fino all’esilio dall’originaria idea. E così come all’indifferenziato corrisponde l’origine e la vita, al differenziato corrisponde la fine e la morte.

Oltre la morte, o vi è la seconda morte nell’inconscio che è la negazione dello spirito, oppure vi è la resurrezione in piena coscienza.

L’Albero della Vita è l’originario stato unitario e cosmico della coscienza umana, che ancora viveva nell’Uno. Ma quando Adamo ed Eva mangiarono del Frutto dell’Albero della Conoscenza, la loro coscienza si frammentò e divise, limitandosi alla Conoscenza dei molti, perdendo così la compartecipazione alla Vita nell’Uno. Ogni volta che le cose del mondo materiale si materializzano, avviene una ripetizione in forma abbreviata della Caduta nella materia dal mondo spirituale. Tale è la Legge della Ricapitolazione vuole che, ogni volta che un organismo venga in essere dopo la fecondazione, esso ripeta brevemente tutti gli stadi evolutivi che caratterizzano quella particolare specie, fino al raggiungimento dell’età adulta dell’organismo stesso.

L’ontogenesi ricapitola la filogenesi.

È questa la massima di Ernst Haeckel, il più audace filosofo naturalista del XIX secolo. Lo sviluppo dell’individuo interseca dunque lo sviluppo della specie, così che lo sviluppo stesso diviene evoluzione. Ma se rimanessimo entro la dimensione data dalla scienza naturale falliremmo nell’apprezzare quanta saggezza è contenuta in questa massima. La scienza naturale di Haeckel, quando rettamente intesa, supera se stessa. Questa legge, infatti, è stata ulteriormente ampliata da Rudolf Steiner, che gli conferisce una dimensione cosmica.

L’evoluzione procede in modo tale che la nascita sia nello spirito e la morte sia nella materia. Per lo stesso motivo, nel mondo fisico possiamo ricercare solo le cause prossime, in una serie concatenata di causa ed effetto del tutto circolare. Le vere cause iniziali e finali, infatti, stanno nel mondo spirituale, da dove il cosmo fisico si è condensato inizialmente e dove verrà riassorbito alla fine per spiritualizzazione. Ma poiché ha compartecipato anche del Frutto dell’Albero della Conoscenza, il cosmo stesso diverrà cosciente di se stesso grazie allo spirito dell’uomo.

Dallo Spirito proviene ogni esistenza,
nello Spirito è radicata ogni vita,
verso lo Spirito evolvono tutti gli esseri.

– Preghiera per i defunti data da Rudolf Steiner

Seguiamo quindi questa idea fino alla sua scaturigine spirituale.

Essendo l’uomo all’inizio della Creazione un tutt’uno col cosmo, anche le sue tre parti lo erano: il corpo (sviluppo embrionale), l’anima (l’umanità) e lo spirito (le idee) erano parte dell’originario uomo universale, un uomo che ricopriva col suo essere i limiti del cosmo. Il suo nome è Adamo di Luce o l’Adam Kadmon. Nell’Antico Saturno, l’uomo è in uno stato minerale e possiede una coscienza di trance. Da questo stadio antichissimo dell’evoluzione spirituale umana si condenseranno poi i minerali attuali. Nell’Antico Sole, l’uomo è in uno stato vegetale e possiede una coscienza di sonno. Da questo secondo stadio si condenseranno i vegetali attuali. Nell’Antica Luna, l’uomo è animale con coscienza di sogno. Da questo stadio si condenseranno gli animali attuali.

Per una esposizione più approfondita delle fasi di metamorfosi del cosmo si può leggere Le 7 Metamorfosi della Terra

Nelle parole di Rudolf Steiner:

In realtà l’Antico Saturno non conteneva in quello stadio altri regni se non quello umano. Tutto era “uomo”. Gli altri regni sono comparsi dopo, grazie al fatto che parte della sostanza umana originaria non divenne tutta “uomo”, ma prese altre direzioni. I regni inferiori all’uomo esistenti oggi, sono di fatto “sostanza” che non è diventata umana, che si è evoluta in altre forme.

Ogni sasso, ogni pianta o animale, è un “uomo mancato”.

Per questo si va dall’universale al particolare: perché in tutto principio l’uomo era l’universo! E lo è ancora, ma l’uomo attuale ha una coscienza ristretta che non gli permette di vedere che i molti nell’Uno e non l’Uno nei molti.

Dunque i tre Regni della Natura, minerale, vegetale e animale, sono un precipitato dell’evoluzione spirituale dell’uomo: quando l’uomo passava il suo stadio minerale alcune parti del suo corpo fisico di calore rimasero indietro nell’evoluzione e divennero minerali. Nello stadio vegetale dell’uomo, alcune parti del suo corpo eterico di gas rimasero indietro e divennero vegetali. Nello stadio animale dell’uomo, alcune parti del suo corpo astrale liquido rimasero indietro e divennero animali. Mentre l’uomo discende spiritualmente nell’evoluzione, da uno stadio incosciente spirituale a uno autocosciente materiale, i Regni della Natura ascendono nell’evoluzione fisica, culminando nell’incarnazione fisica dell’uomo stesso. In altre parole, affinché l’uomo sia “essere umano” appieno; minerali, vegetali e animali si sono sacrificati per l’uomo così che la sua evoluzione potesse procedere in accordo con i piani delle Gerarchie Spirituali.

L'evoluzione spirituale discendente incontra l'evoluzione materiale ascendenteCosì avviene di nuovo all’interno della quarta metamorfosi terrestre (172esima Condizione di Forma), quando all’inizio vengono ricapitolati i tre stadi precedenti dell’Antico Saturno, dell’Antico Sole e dell’Antica Luna. La condensazione di ciò che viene espulso dal corpo dell’uomo si trova nella sequenza di strati della Terra studiati dalla geologia, così che la scienza naturale associa alla comparsa degli organismi fisici una periodo preciso della storia geologica della Terra.

  1. Dall’archetipo del corpo fisico dell’uomo dell’Era Polare discendono i minerali e i batteri (nell’Archeano). L’uomo ha forma sferica così come le prime cellule procariote.
  2. Dall’archetipo del corpo fisico ed eterico dell’uomo dell’Era Iperborea discendono le piante (nel Cambriano). È il corpo eterico da cui le piante traggono la loro affinità con l’elemento solare del cosmo.
  3. Dal corpo fisico, eterico ed astrale dell’uomo dell’Era Lemurica discendono gli invertebrati e i primi pesci (nel Siluriano). L’uomo lemurico è dapprima simile a una conchiglia, poi nuotando nell’acqua assume forma pisciforme. Man mano che la Terra solidifica assume forma di anfibio e poi di rettile. Origina così i rettili (Permiano), gli uccelli (Triassico).
  4. Dal corpo fisico, eterico ed astrale dell’uomo dell’Era Atlantica discendono i mammiferi (nel Giurassico), prima gli insettivori, poi i quadrupedi (nel Cretaceo) e infine i primati (nel Terziario). Le ultime a comparire sono le scimmie antropomorfe, che sono esseri umani incarnati troppo precocemente, quando ancora il corpo fisico sviluppato dagli animali non era in grado di accogliere l’Io umano creato dagli Spiriti della Forma durante l’Era Lemurica.

Si può leggere più approfonditamente di questa sequenza evolutiva nell’articolo I 7 Giorni della Creazione

Da questa sequenza evolutiva appena accennata è possibile ritornare all’embriologia umana, nella cui successione di forme sono presenti proprio questi iniziali stadi spirituali dell’evoluzione dell’umanità e dunque, indirettamente, anche gli stadi di evoluzione degli altri Regni della Natura che man mano sono comparsi nella storia della vita sulla Terra. Il processo avviene a due livelli: a quello del corpo della madre e successivamente a quello dell’embrione.

  1. Antico Saturno: corrisponde allo sviluppo dell’uomo minerale e alla Terra minerale, la cui forma si riflette nell’ovulo fecondato (zigote). Come nell’Antico Saturno l’uomo e la Terra avevano la forma di una sfera di calore da cui poi si differenzierà il cosmo; così lo zigote è una cellula sferica piena di sostante indifferenziate.
  2. Antico Sole: corrisponde allo sviluppo dell’uomo vegetale e alla Terra vegetale, la cui forma si riflette nella differenziazione del trofoblasto dall’embrioblasto. Il trofoblasto è l’insieme delle cellule che nutrono e difendono l’embrione. Questa separazione corrisponde alla separazione di Saturno, Giove, Marte dalla massa Sole-Luna-Terra durante la metamorfosi dell’Antico Sole (divisione per 2).
  3. Antica Luna: lo sviluppo dell’uomo e della Terra era allora allo stadio animale. Come il Sole si separa dalla Terra-Luna, così il trofoblasto si differenzia nei villi coriali e nel disco embrionale (divisione per 3).
  4. Terra: nella metamorfosi della Terra vengono ripetute tutti gli stadi precedenti e dunque tutte le divisioni avvenute in precedenza, così che si ha una divisione per 4: dei pianeti esterni (Saturno, Giove, Marte), del Sole, della Luna. Rimane solo la Terra. Si formano i tre annessi embrionali amnios, corion e allantoide (sacco vitellino). Lo sviluppo dell’amnios e del sacco vitellino corrisponde all’ultima espulsione della Luna dalla Terra. Si forma la placenta. Nell’amnios è sospeso l’embrione che dunque nuota nei liquido amniotico.

Ora lo sviluppo ontogenetico riparte da tutto principio così che lo sviluppo embrionale ricapitola gli stadi cosmici entro la quarta metamorfosi della Terra (172esima Condizione di Forma):

  1. Era Polare: come l’uomo è costituito da una sfera di etere vitale e così la Terra, che è ancora unita ai pianeti, al Sole e alla Luna; così il corpo fisico dell’embrione è ancora indifferenziato. Nella filogenesi, questo stadio corrisponde alla comparsa dei batteri nell’Archeano.
  2. Era Iperborea: come l’uomo sviluppa un corpo eterico diviso in due parti, la Terra condensa in una sfera luminosa di vapore; così alla terza settimana di gestazione il corpo eterico si discende nel corpo fisico dell’embrione. Compaiono i primordi delle vertebre le cui suddivisioni corrispondono ai segmenti del fusto vegetale. Nella filogenesi questo stadio corrisponde alla comparsa dei protisti e dei vegetali.
    • A metà dell’Era Iperborea si ha il distacco del Sole.
  3. Era Lemurica: l’uomo sviluppa la sua vita animale in una forma di vapore e fuoco, la Terra condensa in una sfera di vapore e liquido. Si formano anche le prime masse solide galleggianti. L’uomo passa uno stadio simile a un mollusco a conchiglia, sviluppa poi una vescica natatoria e delle branchie. Si nutre attraverso un cordone ombelicale. Allo stesso modo quando nell’embrione il corpo astrale discende alla quinta settimana, si sviluppa il cordone ombelicale, compaiono i primordi degli organi sensoriali. Nella gola si aprono le fessure branchiali e comincia a battere il cuore. Nella filogenesi questo stadio corrisponde alla comparsa dei molluschi, seguiti da crostacei, pesci e anfibi.
    • A metà dell’Era Lemurica si ha il distacco della Luna: come l’uomo assume la posizione eretta per effetto del sacrificio degli Spiriti della Forma che gli donano l’Io per la prima volta, così al terzo mese nell’embrione la testa comincia a svilupparsi così come il tronco. Nel feto si incarna l’Io. L’uomo lemurico si differenzia nei due sessi, Adamo ed Eva, così che nell’embrione al quarto mese compaiono i primordi degli organi sessuali. Nella filogenesi questo stadio corrisponde alla comparsa dei rettili, dei dinosauri e uccelli, nonché dei primi mammiferi.
  4. Era Atlantica: l’uomo atlantideo compare per la prima volta nel mondo fisico percepibile ai sensi. Le rocce minerali solidificano dai primordi delle piante della Lemuria. Nell’embrione a  comincia a solidificare lo scheletro della colonna vertebrale e degli arti. Le fasi dopo la distruzione di Atlantide, quando il Sole compare a Noè attraverso la coltre di nubi alla fine del Diluvio Universale, dando origine al primo arcobaleno, vengono ricapitolate quando si rompono le acque e il neonato fuoriesce dal grembo della madre nel mondo esterno. Nella filogenesi questo stadio corrisponde alla comparsa delle scimmie antropomorfe e infine dell’uomo stesso.
  5. Era Post-Atlantica: l’uomo, avendo sviluppato l’autocoscienza, si sente distaccato dalla realtà materiale e della Terra. Il pensiero diviene la principale attività del suo organismo. Ciò viene ricapitolato circa al terzo anno di vita del bambino, quando comincia a riferirsi a se stesso come “Io”. L’Io dell’uomo si manifesta completamente alla metà della quarta Epoca di cultura Greco-Romana dopo il Mistero del Golgotha, ciò viene ricapitolato nel quarto settennio, ai 28 anni.
L'evoluzione spirituale e materiale: la spirale interna mostra l'evoluzione spirituale dell'uomo, quella esterna l'evoluzione materiale. Gli animali vengono progressivamente espulsi dall'essere umano.
L’evoluzione spirituale e materiale: la spirale interna (circoscritta dai punti) mostra l’evoluzione spirituale dell’uomo, quella esterna (frecce in grassetto) l’evoluzione materiale degli animali. Le forme animali vengono progressivamente espulse dall’essere umano.

Possiamo dunque riassumere questo grandioso processo col l’aforisma.

L’ontogenesi ricapitola la cosmogenesi.

Questa è la spiegazione causale dell’esistenza della Legge della Ricapitolazione.

L’intreccio tra storia naturale e spirituale della Creazione

Per la scienza naturale l’evoluzione procede dal semplice al complesso, dunque dall’evoluzione della materia si formarono prima i minerali, poi i vegetali e infine l’uomo. Come attraverso uno specchio, ribaltiamo ora il punto di vista. Per la scienza dello spirito è l’esatto contrario: in origine esisteva solo l’archetipo dell’uomo, l’Adam Kadmon o Adamo di Luce, da cui poi sono scaturiti i regni minerale, vegetale e animale che si sono incarnati nel mondo fisico secondo ciò che la scienza naturale conosce come evoluzione. Deriviamo da altri mondi e noi stessi siamo mondi che originano altri mondi, ma quello che la scienza naturale crede essere la causa, è in realtà solo l’effetto: la causa prima e ultima della realtà materiale è nella realtà dei mondi spirituali.

La scienza dello spirito restituisce dunque alla Natura la sua causa prima ed il suo fine ultimo, il suo significato spirituale. Ma lo studio della scienza naturale è nondimeno il primo gradino di conoscenza sulla via della scienza dello spirito. Non dobbiamo dunque disprezzare la scienza naturale! Al contrario. Dove la scienza della natura cessa, limitata la suo reame epistemologico degli effetti materiali, comincia la scienza dello spirito, che indaga le cause spirituali. Dobbiamo sempre avere chiaro che una scienza naturale rettamente intesa non contraddice la scienza dello spirito e viceversa la scienza dello spirito non contraddice la scienza naturale ma anzi, la completa: attraverso la doppia conoscenza della scienza naturale e spirituale, noi abbiamo la chiave per la comprensione tanto dei fenomeni naturali che spirituali.

Esiste dunque come una superficie speculare, che rispecchia e fa collimare, l’evoluzione materiale e quella spirituale. Secondo la scienza dello spirito, infatti:

1) Antico Saturno: il cosmo è composto da solo calore spirituale, al livello del Devachan Superiore o Arupa Devachan. I Troni o Spiriti della Volontà compiono il sacrificio della loro sostanza volitiva per creare il germe del corpo fisico del corpo umano. L’uomo è l’archetipo della creazione. L’uomo è un uovo di calore, e la Terra ad esso legata è un insieme di uova di calore che scambiano calore all’unisono. Non vi sono vere forme, solo differenze di calore, senza alcuna dimensione spaziale. Qui restano indietro i primi germi fisici che daranno origine ai minerali. Restano indietro anche dei Troni che divengono spiriti dell’ostacolo, gli Asura. I Principati o Spiriti del Tempo (Archai) passano qui il loro stadio umano.

2) Antico Sole: in una prima fase viene ricapitolata l’esistenza saturnia, ma siamo già discesi a livello del Devachan Inferiore o Rupa Devachan. Qui le Dominazioni o Spiriti della Saggezza sacrificano parte della loro sostanza cognitiva per creare il germe del corpo eterico del corpo umano, che si aggiunge al corpo fisico, formatosi alla fine della ricapitolazione saturnia. L’uomo è ora come un calice floreale composto da calore e aria, e così la Terra è un grappolo di calici che prima irradiano luce dall’interno e infine dall’esterno. Si aggiunge la dimensione lineare dello spazio. Restano indietro i germi eterici che daranno origine ai vegetali. Restano indietro anche delle Dominazioni che divengono spiriti dell’ostacolo, gli spiriti arimanici. Gli Arcangeli o Spiriti dei Popoli passano qui il loro stadio umano.

3) Antica Luna: in una prima fase viene ricapitolata l’esistenza saturnia, poi quella solare, ma siamo scesi ulteriormente al livello del Mondo Astrale o Mondo del Sentimento. Dunque per sacrificio delle Virtù o Spiriti del Movimento, dal loro sentire, viene creato il germe del corpo astrale dell’uomo, che si aggiunge al corpo fisico ed eterico, formatosi alla fine della ricapitolazione solare. L’uomo è ora come un embrione animale che assorbe nutrimento dall’aria infuocata, la Ruach. La Terra nel suo complesso è un animale simbiotico. Si aggiunge la seconda dimensione dello spazio, la superficie. Resteranno indietro i germi astrali che daranno origine agli animali. Restano indietro anche delle Virtù che divengono spiriti dell’ostacolo, gli spiriti luciferici. Gli Angeli o Spiriti del Crepuscolo passano qui il loro stadio umano.

4) Terra-Marte: in una prima fase vengono ricapitolate l’esistenza saturnia, poi quella solare e lunare. Siamo ora al livello del Mondo Eterico prima e poi del Mondo Fisico. Qui per sacrificio degli Elohim o Spiriti della Forma, dalla loro identità, viene creato il germe dell’Io dell’uomo, che si aggiunge ai tre corpi inferiori, il fisico, l’eterico e l’astrale, formatosi alla fine della ricapitolazione lunare. L’uomo è ora un essere umano a tutti gli effetti, anche se in un primo momento sarà composto da etere e successivamente, si addenserà fino a essere formato da aria, poi da liquido e infine da solido, e così anche la Terra che da minerale divine vegetale e infine animale. Dal corpo spirituale dell’uomo si formano per cristallizzazione i regni della natura: prima i minerali poi i vegetali e infine gli animali. L’uomo si incarna per ultimo pur essendo l’archetipo di tutta la creazione. Si aggiunge la terza dimensione dello spazio, la solidità. Entro gli strati interni della Terra sono registrati tutti gli stadi precedenti che ha passato il nostro pianeta dopo le sue metamorfosi: gli strati più superficiali sono quelli più recenti, e derivano dall’Antica Luna, quelli mediani dall’Antico Sole, quelli più profondi dall’Antico Saturno.

Ed è circa a metà della Terra-Marte che l’evoluzione materiale e quella spirituale si incontrano in un abbraccio cosmico che trascende micro e macrocosmo. Solo a quel punto infatti, dopo la Cacciata dal Paradiso avvenuta a metà dell’Era Lemurica, la materia si riveste del suo velo percepibile ai sensi fisici. Questo periodo è l’adolescenza dell’umanità, in cui Adamo ed Eva sviluppavano il loro corpo astrale. In esso si insinuarono gli spiriti luciferici: Eva, il cui corpo astrale era più evoluto, fu riconosciuta dal Serpente e le fu offerto il Frutto della Conoscenza. Lucifero permette all’uomo di vedere, Arimane infonde la materia, cioè la tenebra, nell’archetipo fisico dell’uomo che fino a quel momento era intessuto di pura luce. Questo è il momento in cui l’uomo diventa un essere fisico-sensibile, in cui già il resto dei Regni della Natura, espulsi dal corpo dell’Adamo di Luce erano man mano discesi.

5) All’inizio della seconda metà della metamorfosi planetaria della Terra, la Terra-Mercurio, avviene la nascita sul piano fisico dell’Io umano. Ciò che avviene microcosmicamente dentro ogni uomo dal 21esimo al 28esimo anno di età, avviene macrocosmicamente per tutta la catena evolutiva cosmica nel quarto periodo post-atlantico, nell’Epoca Greco-Romana, attraverso l’incarnazione della Seconda Persona della Trinità, che è anche uno degli Elohim, lo Spirito del Sole: il Cristo scende nel battesimo del Giordano nel corpo di Gesù di Nazareth. Con la sua morte e resurrezione, Cristo da Spirito del Sole diviene Spirito della Terra, così che la materia stessa del corpo fisico della Terra e dunque dell’uomo, cominciano la loro risalita verso i mondi spirituali attraverso la “cristificazione” della materia, ovvero la compenetrazione degli atomi materiali con l’Io umano.

Da qui in poi si pone la possibilità evolutiva della spiritualizzazione della materia ed il ritorno verso il Regno del Padre attraverso il Figlio in noi.

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